Bari e Molfetta: CC infliggono duro colpo aller casse della criminalità

CC-BARI-80milaUn duro colpo è stato inferto alle casse della criminalità barese dai Carabinieri, che a seguito degli eventi verificatisi negli ultimi giorni, stanno eseguendo controlli a tappetto a 360 gradi.

In due distinte operazioni, a Bari e a Molfetta, sono stati sequestrati complessivamente quasi 110mila euro in contanti.A Bari, una pattuglia della Compagnia Bari Centro, in transito nel rione Madonnella, nei pressi delle case ARCA – ex IACP, ha fermato e controllato un incensurato 23enne, del quartiere Japigia, che ha destato, con il suo fare, i sospetti dei militari, poiché si tratteneva guardingo, da solo, in attesa che qualcuno lo raggiungesse.In effetti, durante la perquisizione, è saltato fuori un sacchetto della spesa, con dentro due involucri in cellophane trasparente, termosaldati, contenenti denaro contante per complessivi 80mila euro, in banconote di vario taglio. Il giovane, senza un’occupazione lavorativa, alle domande rivoltegli dai Carabinieri, non ha saputo giustificare il possesso dell’ingente somma, che portava con sé. Del resto, a casa sua, i militari, durante un’accurata perquisizione, hanno rinvenuto, in un cassetto della cucina, tre grammi di eroina e quanto utile a confezionarla in dosi, lasciando così presupporre che il denaro in questione potesse essere provento dell’illecita attività di spaccio. Pertanto, l’intera somma di denaro è stata sequestrata, così come lo stupefacente.

Inevitabile, a questo punto, è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica del capoluogo per riciclaggio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

A Molfetta, invece, i militari della Stazione, hanno controllato un 55enne del luogo, detenuto agli arresti domiciliari, il quale, durante il permesso di allontanarsi dalla propria abitazione, a bordo della sua autovettura, trasportava una grossa somma di denaro.

L’ispezione del veicolo, infatti, ha consentito ai Carabinieri di scovare, all’interno del pannello di uno sportello posteriore, una busta in cellophane contenente 29.200 euro, poi sequestrati, senza che lo stesso sapesse giustificarne la provenienza, non avendo, peraltro, un impiego lavorativo. Anche per lui è stata inevitabile la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Trani, per riciclaggio.

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