Bari, atti sessuali con un 13enne vicino allo Stadio: arrestati due anziani

auto-carabinieri-cofanoBari, 13 apr – Due anziani sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Bari-San Paolo (Nucleo Operativo e Stazione di Bari Carbonara). I militari, ieri pomeriggio, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale del capoluogo pugliese, a carico di V. V., 70enne e M.P., 74enne, entrambi incensurati e residenti nella provincia.

Sono ritenuti responsabili di aver compiuto diversi incontri a sfondo sessuale con un minore rom di 13 anni, residente in un campo nomadi di Carbonara.

Le indagini dei militari dell’Arma, coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica Marcello Quercia, hanno preso il via lo scorso mese di marzo. Un fenomeno quella prostituzione minorile particolarmente intenso nell’area limitrofa allo stadio ‘San Nicola’ nella quale, di recente, così come riscontrato nel corso delle indagini, il mercato del sesso a pagamento, già verificato in passato, proponeva la triste offerta di minori provenienti dalle condizioni più disagiate dei locali campi rom. Bambini soli, sul ciglio delle strade, disposti a vendere il proprio corpo ad adescatori senza scrupoli, in cambio di generi di conforto o di pochi euro.

Un primo segnale di attenzione e di contrasto al fenomeno era stato dato dai carabinieri di Bari già lo scorso 7 marzo, con l’arresto di un 67enne sorpreso in flagranza di reato nel corso di un incontro a sfondo sessuale con un sedicenne, sempre rom, proprio in un parcheggio vicino allo stadio.

Sempre a marzo i riflettori della Procura barese si erano accesi sull’area dello stadio San Nicola ed erano infatti in corso accertamenti finalizzati, da un lato a dare un volto ed assicurare alla giustizia gli adescatori, dall’altro ad identificare e collocare in strutture protette le vittime minorenni.

Il fenomeno è stato poi, lo scorso 19 marzo, portato alla ribalta mediatica nazionale dal servizio realizzato dal programma ‘Le Iene’, i cui inviati avevano registrato, per alcuni giorni, i movimenti di adescatori e minorenni nella stessa area, raccogliendo anche le testimonianze dirette di alcuni di essi, che offrivano prestazioni sessuali per pochi euro.

È in questo contesto che sono maturate le indagini che hanno consentito l’arresto dei due baresi, condotte con servizi di osservazione e pedinamento (svolti 24 ore al giorno) e supportate dalle preziose testimonianze dei cittadini che, schierandosi nettamente contro questo abominio, hanno consentito di cristallizzare il quadro di prove raccolto a carico degli indagati, ritenuti assidui frequentatori di minori rom.

Al culmine delle indagini, il tredicenne è stato collocato in un ambiente protetto e sicuro e altrettanto è stato già fatto dalle autorità nei confronti di altri tre minorenni, sottratti alle violenze della strada.

I carabinieri e la Procura stanno esaminando i numerosi filmati prodotti nella zona dello stadio, per assicurare alla giustizia tutti coloro che si sono macchiati di questo crimine e per rintracciare i minori rom che, dopo la diffusione del servizio televisivo, si sono allontanati rapidamente dal territorio di Bari, alcuni raggiungendo anche paesi esteri, favoriti dal nomadismo delle famiglie d’origine.

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