Bari, assalti ai tir: banda sgominata dai Carabinieri. Recuperata refurtiva per un milione di euro

Carabinieri_auto_BariBari, 27 mar – Era dedito alle rapine ai tir, ai furti e alla ricettazione il gruppo criminale sgominato questa mattina dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bari che hanno eseguito 15 provvedimenti cautelari a carico di altrettante persone.

Le indagini sono partite nel marzo del 2015, a seguito della preoccupante escalation di rapine ai mezzi carichi di merce nella provincia di Bari.

Grazie alla collaborazione di alcune ditte di trasporto merci, che hanno raccolto l’invito dei Carabinieri, è scaturita una dettagliata strategia di “contrasto”, caratterizzata principalmente dall’impiego di moderne tecnologie e dal pieno coinvolgimento degli stessi trasportatori.

Il piano, incentrato sulla creazione di una vera e propria “rete d’intervento” tempestivo con referenti, sia presso le sedi operative delle aziende, sia presso i capillari Comandi dell’Arma operanti sui territori interessati dal fenomeno, ha dato i primi risultati sin da subito, con l’arresto sul fatto di due rapinatori che, armi in pugno, avevano assaltato un tir carico di elettrodomestici, televisori e altro materiale elettronico, per un valore complessivo di oltre 50.000,00 euro.

Il prezioso carico era diretto ad una nota catena di rivendita, quando quattro individui, tutti armati di pistola e con il volto coperto da passamontagna, avevano sbarrato la strada al camion nei pressi di Ruvo di Puglia. Una rapina violenta: l’autista, incappucciato, fu fatto sdraiare sul sedile posteriore di un’auto di grossa cilindrata, prima di sparire con l’intero carico del tir.

L’immediata attivazione del piano antirapina disposto dal Comando Provinciale Carabinieri di Bari, con l’ausilio anche di un elicottero che si era immediatamente alzato in volo, permise di localizzare un’auto sospetta, poi rivelatasi quella della rapina, che, alla vista dei Carabinieri, tentò la fuga, rimanendo però bloccata tra la vegetazione.

Per i due fuggitivi, braccati a piedi dai militari e con l’elicottero sulla verticale, non ci fu scampo e scattarono le manette. 

La conseguente attività investigativa ha messo in luce l’esistenza di una vera e propria banda strutturata e specializzata nel compimento di queste rapine, con l’uso di pistole e fucili. Ben due gruppi “operativi” agivano sotto la direzione di soggetti di elevata caratura criminale.

La banda, attivando predisposte apparecchiature “jammer”, allo scopo di disattivare gli antifurti satellitari dei veicoli pesanti da rapinare, li affiancavano e costringevano i conducenti ad abbandonare i mezzi che, condotti da uno dei complici, venivano instradati, per essere privati del carico, verso depositi a disposizione della banda, situati spesso in zone isolate.

Successivamente, i tir saccheggiati e gli autisti, che nel frattempo venivano trattenuti legati, bendati e imbavagliati a bordo di una delle auto usate dai delinquenti, venivano abbandonati in aree lontane dalla rete stradale principale. 

La merce rubata veniva immessa nel circuito illegale con la complicità di altri soggetti anch’essi arrestati nell’ambito dell’indagine.

L’inchiesta ha tra l’altro ben delineato i ruoli rivestiti dai criminali, individuandone i promotori e gli organizzatori, nonché coloro che materialmente si occupavano di assaltare gli autotreni e di sequestrarne i rispettivi conducenti, oltre alle persone che assicuravano lo svolgimento in sicurezza delle operazioni di scarico della refurtiva.

Complessivamente, l’attività ha permesso di raccogliere inconfutabili elementi di responsabilità a carico della compagine in ben 6 diversi episodi.

Nel corso dell’indagine sono stati tratti in arresto 2 rapinatori, sottoponendo tra l’altro a sequestro refurtiva del valore complessivo di 1.000.000 di euro.

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