Arezzo: 18enne uccide il padre e chiama i Carabinieri

auto-carabinieri-112Arezzo, 27 feb – «Mi chiamo Giacomo Ciriello, abito a Lucignano, venite ho ucciso il mio babbo». Così il giovane di 18 anni ha telefonato la notte scorsa ai Carabinieri. Prima di chiudersi nel silenzio, il ragazzo ha aggiunto: «Andava fatto».

Per uccidere il padre, Raffaele Ciriello, 51 anni, fabbro di mestiere, il figlio ha usato il fucile da caccia che si trovava in casa, caricato a pallettoni per la caccia al cinghiale.

Stando ad una prima ricostruzione dei Carabinieri, il 18enne ha atteso il rientro del padre a casa e quando è salito sul terrazzo per aprire la porta, è uscito con la doppietta e ha sparato. Poi il ragazzo ha chiamato il 112 e si è autodenunciato. L’omicidio sarebbe stato maturato dopo una violenta lite con il padre occorsa qualche ora prima.

Giacomo Ciriello viveva con il padre e con lui lavorava nell’officina sotto casa. I genitori si erano separati di recente.

La salma di Raffaele Ciriello, originario di Avellino, è stata portata all’obitorio dell’ospedale San Donato di Arezzo. Il ragazzo dopo l’interrogatorio in caserma è stato portato in carcere.(AdnKronos)

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