UIL-PA: sopprimere il Corpo Forestale? «Renzi cominci dai Carabinieri»

forestale-stemma-araldicoRoma, 29 set – Nell’ambito dei lavori del Congresso Nazionale UIL-PA/Corpo Forestale dello Stato, il Coordinatore Generale, Massimiliano Violante, ha affrontato, tra i tanti, lo spinoso problema della riorganizzazione delle funzioni del Corpo Forestale dello Stato prevista dal DDL N. 1577 “Riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche” presentato dal Governo ed in discussione alle Commissioni parlamentari.

Tale provvedimento prevede una delega al Governo finalizzata a riordinare le funzioni di polizia di tutela ambientale e del territorio, nel campo della sicurezza e nel settore agroalimentare, riorganizzando quelle del Corpo Forestale dello Stato con l’eventuale assorbimento delle stesse in altre forze di polizia.

In poche parole il Governo vuol farsi autorizzare dal Parlamento a cancellare il Corpo Forestale dello Stato con un colpo di spugna.

«Che il Governo, in un’ottica di semplificazione e di efficienza, si interroghi anche su quale modello di Sicurezza debba dotarsi il Paese è legittimo ed anche opportuno, e in questo caso – afferma Violante – sono certo che il CFS non voglia sottrarsi alla discussione. Ritengo tuttavia che la soppressione del Corpo non risolva il problema né comporti un grosso risparmio per lo Stato, visto che la spesa più consistente deriva dal costo degli stipendi del personale. E quello purtroppo non lo si può sopprimere».

«Dopo che proprio un Governo di Sinistra – sottolinea Violante -, il Governo D’Alema, ha elevato a rango di quarta forza armata l’Arma dei Carabinieri, Polizia e Carabinieri restano in concorrenza sul territorio nei compiti di polizia generalista, in una oserei dire scandalosa sovrapposizione. Queste sarebbero le sovrapposizioni da eliminare e le funzioni da riorganizzare. Diverso è il discorso del Corpo Forestale dello Stato, che ha una specifica collocazione tra le Forze di Polizia per la sua alta specializzazione in settori che altri non hanno, quale la difesa del patrimonio agro-forestale, la tutela dell’ambiente, del paesaggio e degli ecosistemi, soprattutto in aree rurali e montane dove spesso è l’unico presidio».

«Quello che occorre, quindi, al nostro Paese è una unica forza di polizia a competenza generalista, lasciando ad altri, come CFS e GdF, servizi specifici, che comportano particolari competenze tecniche. Ciò che ci fa più male – conclude Violante – è che questo Governo, non avendo la forza di intervenire sugli intoccabili, va a toccare l’anello debole del Comparto Sicurezza, quello più piccolo. E’ una storia già vista: duri con i deboli e deboli con i forti».

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