Terrorismo: il Ministero dell’Interno espelle un tunisino detenuto a Brescia

isis-poliziaPer motivi di pericolosità sociale, era a rischio radicalizzazione religiosa. Roma, 7 mar – “Un cittadino tunisino 39enne, irregolare sul territorio nazionale e già destinatario di un decreto di rifiuto di permesso di soggiorno emesso dal questore di Milano, è stato espulso dal territorio nazionale per motivi di pericolosità sociale“.

E’ quanto riferisce una nota del Viminale.

Il ministero dell’Interno informa che “il tunisino espulso, che era detenuto per reati comuni presso la casa circondariale di Brescia, era emerso all’attenzione delle forze dell’ordine nell’ambito del monitoraggio dei detenuti a rischio di radicalizzazione religiosa poiché, secondo quanto accertato dalle attività investigative, era solito incitare, sia nel corso della preghiera che durante le normali attività all’interno della casa circondariale , all’odio razziale e alla violenza contro le donne, definite impure“.

Inoltre, “il tunisino aveva manifestato approvazione dopo gli attentati di Parigi del novembre 2015. Scarcerato il 5 marzo scorso dalla struttura detentiva di Brescia, è stato rimpatriato con un volo per Tunisi dalla frontiera aerea di Malpensa. Con tale rimpatrio, il 18° del 2017 – riferisce il Viminale – salgono a 150 i soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso espulsi con accompagnamento alla frontiera dal gennaio 2015 ad oggi”.(AdnKronos)

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