Terrorismo, espulso un egiziano ritenuto a rischio radicalizzazione: era detenuto a Monza

polizia-penitenziaria-carcereMilano, 29 mag – La Polizia di Stato ha espulso ieri, domenica 28 maggio, un 62enne egiziano «per motivi imperativi di sicurezza pubblica». L’uomo è stato scarcerato ieri stesso dalla casa circondariale di Monza dove era detenuto per scontare la pena di un anno e un mese per occupazione abusiva e discarica non autorizzata di materiali pericolosi.

Il 62enne, pregiudicato per reati minori, era stato anche indagato nel 1995 dalla procura di Milano nell’operazione Sfinge, nota per essere stata la prima inchiesta inerente il terrorismo internazionale di matrice islamica.

Durante il regime di detenzione, l’uomo era stato segnalato dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria nell’ambito dell’attività di monitoraggio dei detenuti a rischio di proselitismo e radicalizzazione violenta di matrice confessionale islamica ed era stato inquadrato nel primo livello, quello più alto, del profilo analisi, ossia “monitorato”.

L’Ufficio immigrazione della Questura di Milano ha emesso un provvedimento di allontanamento per motivi imperativi di pubblica sicurezza con esecuzione immediata alla frontiera a mezzo della forza pubblica, convalidato dal tribunale ordinario di Milano.

Il rimpatrio è stato eseguito ieri su un volo con partenza da Milano Malpensa e arrivo alle ore 21.30 allo scalo internazionale de Il Cairo, con l’ausilio di tre operatori di scorta internazionale.(AdnKronos)

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