Stipendi poliziotti e militari: da Facebook la protesta si sposta a Roma

sbirro-delusoRoma, 24 set – Poliziotti e militari si sono dati appuntamento oggi in Piazza Santi Apostoli a Roma per ribadire al governo la loro netta contrarietà ad un ulteriore blocco economico delle retribuzioni. “Non chiediamo lo sblocco del contratto – ripetono in tanti – ma vogliamo solo che il governo sblocchi le nostre dinamiche salariali che, per chi indossa un’uniforme, sono essenziali».

Sui numeri dell’adesione alla protesta si è innescato il solito balletto al rialzo degli organizzatori e al ribasso per i detrattori. La nostra corrispondente, verso mezzogiorno, ci ha riferito della presenza di circa 150 persone in Piazza Santi Apostoli ma, ci hanno assicurato, molti a quell’ora erano già andati via, e che all’acme della protesta in piazza c’erano circa 500 persone, tutte molto “agguerrite”.

Una curiosità: in Piazza Santi Apostoli non c’era praticamente nessuna bandiera o striscione sindacale – rigorosamente “bandite” dagli organizzatori – che però sono spuntate quando un piccolo drappello si è spostato a Montecitorio dove, tra gli altri, ha fatto capolino il solito Gasparri al quale non è stata certo riservata un’accoglienza amichevole.

Un dato di fondo però è fuori questione: le “folle” che si riuniscono in gruppi numerosi su facebook (11.000 adesioni quello che ha organizzato la protesta “social”) quasi mai poi hanno la forza o la volontà di trasmigrare i buoni propositi dall’ambiente virtuale a quello reale; solo un 5% di volenterosi esce allo scoperto per dare man forte al gruppo.

E difatti anche stavolta, nonostante la presenza di qualche militare non sia mancata, la maggior parte dei manifestanti apparteneva alle forze di polizia, soprattutto a causa della “bufala” diffusa tra i militari, la maggior parte dei quali crede ancora che il loro status gli impedisca di manifestare anche se fuori servizio.

Il prossimo step della vertenza è fissato il 7 ottobre, data nella quale i sindacati del comparto Sicurezza e Soccorso Pubblico e i Cocer militari saranno ricevuti dal premier Renzi.

Intanto, il ministro dell’ Interno Angelino Alfano, in audizione davanti alla commissione Affari costituzionali della Camera ha dichiarato che «sarà l’anno in cui si sbloccherà il tetto salariale introdotto nel 2010 e il merito sarà di questo governo. Contiamo di farlo non solo dall’ inizio del 2015 ma anche per i mesi finali del 2014».

«Il 7 ottobre – ha ricordato Alfano – ci sarà l’incontro con il premier Renzi e in quell’ occasione diremo tutte le coperture: è evidente che le coperture ci sono, altrimenti non avremmo assunto l’ impegno».


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