Sicurezza: Pansa, unificazione Carabinieri e Polizia non è una priorità

polizia-pansaRoma, 15 apr – «Condividiamo, considerata la situazione economico-politica del Paese, l’affermazione del Capo della Polizia Pansa che l’unificazione di polizia e carabinieri non è argomento primario per il miglioramento del modello di sicurezza in Italia».

Lo afferma in una nota Felice Romano, Segretario Generale del SIULP, riconfermando che «oggi la priorità, per equilibrare esigenze di risparmio con la conservazione dei livelli di sicurezza, è il reale coordinamento delle forze in campo».

Per questo Romano chiede al Ministro Alfano di spostare sul tavolo del coordinamento la rivisitazione della distribuzione degli uffici della Polizia di Stato che non può essere la sola a subire tagli lineari.

Di opposto avviso invece il Silp per la Cgil, che propone appunto un progetto per unificare le forze, quelle sociali e quelle del lavoro, ma anche quelle di polizia a competenza generale che, per legge, svolgono identiche funzioni con compiti del tutto analoghi.

«Quello che noi presentiamo come uno slogan è in realtà un essenziale e responsabile progetto per il nostro futuro – afferma nella sua relazione di apertura il segretario generale del Silp Daniele Tissone– perché cinque forze di polizia che non si muovono in sinergia e che dialogano fra di loro solo a grandi linee non possono offrire il massimo per i cittadini».

E poi, l’attuale sistema produce «duplicazioni di incarichi di comando, dalle quali scaturiscono importanti trattamenti economici e vantaggi intollerabili, quando il resto del mondo ci addita come il paese delle tante polizie», aggiunge Tissone.

Ecco perché l’obiettivo, secondo il Silp, è quello di giungere ad «un’unica ed efficiente integrata strategia di direzione, con logiche univoche e soprattutto funzionali per il sistema Paese». A sostegno di questa tesi ci sono gli esempi che arrivano dall’Europa e che Tissone, ascoltato dal capo della Polizia Alessandro Pansa, mette sul tavolo: gli esempi di Francia, Germania e Spagna, «in cui i processi di fusione, quelli veri – osserva il segretario del Silp – sono ormai in stato avanzato, reagendo positivamente ai molteplici appelli del Parlamento Europeo che chiede agli stati membri un sola polizia a status civile». Questo tema espone d’altra parte l’Italia al pagamento di onerose multe per il mancato adeguamento normativo.

Mettere da parte l’orgoglio delle appartenenze, delle tradizioni o dei ricordi, «che non si intendono cancellare, ma che non possono fermare il nostro futuro», è la richiesta del Silp che sottolinea anche i vantaggi economici (circa 3 miliardi di risparmi ogni anno) che si avrebbero con la fusione di Polizia e Carabinieri.

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