Sicurezza e Difesa: nel 2015 GrNet.it inaugura il “citizen journalism in uniforme”

citizen_journalistRoma, 13 gen – Il 2015 per GrNet.it vuole essere l’anno nel quale si inaugura il “citizen journalism in uniforme“. Cos’è?

Il citizen journalism

Detto anche “giornalismo partecipativo” è quella forma di cronaca che vede la “partecipazione attiva” dei lettori, grazie alla natura interattiva dei nuovi media e alla possibilità di collaborazione tra moltitudini offerta da Internet.

Tutti sono consapevoli dell’importanza di questa forma di partecipazione giornalistica: non c’è praticamente un fatto di rilevanza giornalistica che non venga corredato, nel volgere di poche ore, da contributi video-fotografici proveninti dai lettori e semplici cittadini.

Il citizen journalism nel comparto Sicurezza e Difesa

E’ quasi inesistente: l’oggettiva difficoltà di “catturare” un avvenimento mentre si sta operando unita al timore di ripercussioni disciplinari per aver diffuso informazioni alla stampa, rende la disponibilità del materiale decisamente raro, eccezion fatta per quello espressamente autorizzato.

Tuttavia, nonostante GrNet.it non vi chieda di mettere a repentaglio il vostro lavoro o la vostra carriera, siamo certi che vi siano spazi e circostanze durante i quali acquisire immagini o video sia oggettivamente fattibile e che ciò non arrechi detriménto alle operazioni in corso.

Perchè GrNet.it chiede ai propri lettori di diventare dei “citizen journalists”

polizia-vignetta-smartphoneEsattamente come la vignetta qui a lato non ha bisogno di alcuna didascalia esplicativa, un’immagine (ma anche un video) possono costituire, con la loro potenza evocativa, una storia completa e rappresentativa di un fatto, di un’opinione o di una denuncia. Il nostro appello a diventare “citizen journalists” è rivolto a chiunque indossi un’uniforme, non solo alle Forze dell’Ordine, ma anche al personale delle Forze Armate e del Soccorso Pubblico che spesso opera in contesti lontani ed isolati e che vorrebbe far conoscere all’opinione pubblica aspetti del loro vivere quotidiano che – diversamente – nessuno potrebbe apprezzare o conoscere, lasciando sul campo solo il materiale diffuso da coloro che vogliono trasmettere una visione distorta e faziosa del loro operato.

Garanzia dell’anonimato

Come già ricordato, spesso si ha timore di diffondere immagini alla stampa per timore di essere “in qualche modo” rintracciati o, peggio, traditi dai giornalisti che sarebbero indotti – per ragioni oscure – a rivelare le proprie fonti. Vogliamo in questo frangente rassicurare tutti: siamo abituati a ricevere notizie o informazioni da parte di chi opera in uniforme in forma anonima e mai, per nessuna ragione, abbiamo diffuso le nostre fonti. Per noi l’etica giornalistica viene prima di tutto e proteggere le fonti è un dovere che sentiamo fino in fondo. Alla domanda “possiamo inviare documenti, immagini, video, in maniera anonima?”, rispondiamo decisamente SI, ma poniamo alcune condizioni:

  • le immagini o le foto dovranno almeno essere corredate da una breve spiegazione che indichi l’oggetto o la circostanza durante la quale sono state generate, altrimenti nessuno saprà mai di cosa si tratta;
  • le denunce di qualsiasi natura dovranno essere corredate da prove inoppugnabili che dimostrino che ciò che si afferma sia vero; nessun giornalista sano di mente pubblicherebbe mai una denuncia o un’accusa di cui non possa riscontrarne la veridicità;

La reputazione per noi è tutto, ed è proprio per questo che quando lanciamo una notizia troviamo sempre nella stampa nazionale orecchie attente e fiduciose nel nostro operato. Chi ci segue da tempo conosce benissimo la mole di notizie pubblicate da GrNet.it che poi hanno fatto il giro dei maggiori organi di informazione a livello nazionale, sia della carta stampata che della TV. A scopo puramente indicativo, mostriamo un esempio (tra i tanti possibili): guarda il video.

Come inviare i propri contributi?

Il nostro indirizzo per qualsiasi tipo di contributo telematico è unico: posta@grnet.it. Internet offre ai “citizen journalists” un’infinità di strumenti. Per i video o altri file “pesanti”, che di solito hanno un peso di decine (se non centinaia di MB), senza dubbio possiamo consigliare Wetransfer, che nella versione “free” non richiede alcuna registrazione e può inviare file fino a 2 GB. Basta aggiungere il file con l’apposito pulsante, inserire nello spazio “E-mail di un amico” la nostra email (posta@grnet.it), nello spazio “La tua e-mail” inserire la propria (anche creata al momento con uno dei provider free) e, se occorre, anche un messaggio nell’apposito spazio. Naturalmente se preferite usare un altro strumento simile avete solo l’imbarazzo della scelta.

Come useremo i vostri contribuiti

Dopo aver analizzato i vostri contributi, se ritenuti di importanza giornalistica li pubblicheremo – corredati da un articolo – sul nostro sito web GrNet.it; i video verranno pubblicati nel nostro canale YouTube (che fareste bene a seguire mediante l’iscrizione) che finora ha totalizzato oltre 650.000 visualizzazioni. Le foto invece saranno caricate nei nostri server.

Avvertenze finali

Nonostante crediamo di essere stati sufficientemente chiari vogliamo ribadirlo: non vi stiamo chiedendo di violare i vostri doveri di riservatezza o, peggio, informazioni coperte da segreto istruttorio, ma solo di inviarci materiale video-fotografico che – a vostro oculato giudizio – sia lecitamente pubblicabile e che possa dare lustro al lavoro che gli operatori del comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico compiono ogni giorno a favore della collettività.

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