Sicurezza e Difesa: DEF, tetto massimo alle retribuzioni

def2014Roma, 17 apr – In queste ore presso il MEF vi è allo studio una manovra per fissare un tetto massimo alle retribuzioni della P.A. nel quale è ricompreso anche il comparto Sicurezza e Difesa.

Da quanto appreso detto studio, che fissa sino alla qualifica di Vice Questore Aggiunto del ruolo dei funzionari in 70 mila euro lordi annui, prevederebbe che il suddetto limite è comprensivo degli oneri previdenziali a carico del dipendente (pari al 13% della retribuzione) e alle indennità accessorie quali straordinario, notturno, festivi, ordine pubblico, indennità di turnazione esterna (ovvero il controllo del territorio) le indennità di trasferimento e di missione (ovvero lotta alla criminalità organizzata, indagini per l’arresto dei latitanti pericolosi e contrasto all’immigrazione clandestina), insomma tutte quelle voci che garantiscono e incentivano l’impiego dei poliziotti su strada per una sicurezza reale dei cittadini e del Paese.

La retribuzione del Comparto Sicurezza e Difesa è costituita per due terzi proprio da queste indennità accessorie e questa architettura è stata definita grazie alla responsabilità del sindacato con l’accordo con il governo proprio per aumentare l’operatività su strada in funzione della ormai non più sopportabile carenza di organico che ammonta a circa 25 mila poliziotti in meno rispetto a tre anni fa.

Insomma una siffatta operazione significherebbe “la morte” dell’operatività delle Forze di Polizia e costringerebbe i poliziotti, loro malgrado, a rimanere negli uffici.

E’ quanto si legge in una nota inviata ai vertici del Dipartimento e allo stesso Ministro Alfano da Felice Romano – Segretario Generale del SIULP che, «nel lanciare l’allarme sui danni irreparabili che un provvedimento del genere provocherebbe ai danni della sicurezza dei cittadini e del Paese, chiede un intervento urgente del Ministro Alfano per stoppare l’ennesima operazione ragionieristica a scapito della sicurezza del Paese».

«Sono certo, conclude il leader del SIULP che il Ministro Alfano comprenderà la gravità di una siffatta operazione e interverrà immediatamente presso il Ministro Padoan e lo stesso Presidente Renzi, per salvaguardare l’operatività delle Forze di Polizia e il diritto alla sicurezza dei cittadini italiani soprattutto in questa fase che è foriera di gravissime tensioni sociali che, inevitabilmente, concretizzeranno scontri violenti di piazza. Perché la sicurezza è un diritto che non può essere scarificato nemmeno sull’altare degli spot pre-elettorali».

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