Siccità, Conapo: «Pochi vigili del fuoco. Ritardi di alcune regioni nel trasferire convenzioni che erano del corpo forestale»

vigili-del-fuoco-e-forestaleRoma, 24 giu – «La straordinaria siccità porta con sé anche uno straordinario rischio incendi che non può essere affrontato con l’improvvisazione e con mezzi e uomini ordinari. Sembra invece di essere di fronte a una mancata pianificazione a cui si aggiungono le difficoltà derivanti dal fatto che eravamo in carenza di 3 mila vigili del fuoco in campo nazionale  già prima che ci affidassero i compiti antincendi che erano del soppresso corpo forestale e ora, con questo pericoloso mix siamo con l’acqua alla gola, costretti a fare i salti mortali per cercare di garantire tutti i servizi nelle varie emergenze del paese, incendi compresi».

Lo scrive in una nota il sindacato Conapo dei vigili del fuoco che parla di «ritardi di alcune regioni nel trasferire ai vigili del fuoco le convenzioni che erano del soppresso corpo forestale dello stato e gestione a volte al risparmio con risorse regionali stanziate in modo insufficiente con il potenziamento dei servizi che in alcune realtà avverrà solo dal mese di luglio in avanti mentre l’emergenza è già conclamata».

«Chiediamo ai ministri Minniti e Madia – afferma il segretario generale del Conapo, Antonio Brizzi – di sbloccare subito i fondi per le assunzioni straordinarie di vigili del fuoco, è imperativo assumere urgentemente i 3 mila vigili del fuoco che mancano dagli organici per non trovarci poi impreparati anche nelle emergenze future».

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