Pensioni, Sicurezza Difesa e Soccorso pubblico: verso la mobilitazione

incontro-sindacati-cocer-fornero-dipaola“Deludente ed inutile la riunione odierna”. Roma, 21 set – Unito e compatto il fronte sindacale a denunciare gli scarsi risultati ottenuti dalla riunione odierna tra le parti sociali del comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico ed i ministri di riferimento. “Tutto finto, ci mettono davanti al fatto compiuto. Uomini e Donne del Comparto Sicurezza sono considerati solo carne da macello” scrive il COISP in una nota.

“I Lavoratori dei Comparti Sicurezza e Difesa – prosegue la nota – sono considerati dal Governo numeri, pedine che non contano nulla. Il Ministro Fornero ci sbatte in faccia l’assoluto rifiuto a qualsiasi confronto. Altezzosi burocrati tirati in tailleur osano chiedere ancora altri sacrifici a persone che tornano da una giornata di lavoro ricoperti di sangue, con le ossa spaccate, offesi e vilipesi in ogni modo. Sacrifici decisi unilateralmente e solo a nostro carico, disponendo delle già troppo bistrattate vite degli unici veri Servitori dello Stato rimasti a farsi ammazzare per pochi spiccioli al mese. Continuano a rapinarci le tasche e pretendono che ci presentiamo là, tutti in fila e zitti come scolaretti davanti ad una maestrina saccente, col capo chino a far calpestare noi stessi, il ruolo che rivestiamo, e con noi migliaia e migliaia di colleghi. E’ un’offesa intollerabile”.

Il ministro Elsa Fornero, ha esordito rilevando che il numero eccessivo dei presenti, ed aggiungendo che comunque il provvedimento era già stato stilato e che le varie Organizzazioni presenti ne avrebbero ricevuto una bozza nella prossima settimana.

icon-error A tal proposito GrNet.it informa che circola in rete un documento-spazzatura del tutto inattendibile relativo ad un presunto “Schema di regolamento di armonizzazione dei requisiti di accesso al sistema pensionistico del personale comparto difesa-sicurezza e soccorso pubblico“, assolutamente privo delle indicazioni sulla fonte e sull’organo che lo ha redatto.

In ogni caso, la notizia dell’esistenza di tale provvedimento comunicata dal ministro Fornero, ha fatto infuriare i rappresentanti sindacali che per protesta volevano lasciare la riunione; tale presa di posizione ha stizzito la Fornero che ha replicato: “Se questo è il livello degli interlocutori me ne vado anche io”.

“Scenderemo in piazza – tuona Franco Maccari -, lasceremo che i cittadini possano capire e valutare da soli il livello di cieca arroganza e la prepotenza di certi nostri governanti”.

La dichiarazione congiunta dei sindacati di polizia SIULP, SAP, UGL-Polizia di Stato e CONSAP. Pensioni, su dichiarazioni Ministro Fornero, chiarisca Ministro Cancellieri

“La dichiarazione del Ministro Fornero rilasciata all’assemblea della Cassa Forense suona come una ulteriore e pervicace provocazione per le donne e gli uomini in uniforme ed è inopportuna per non dire irriguardosa per la sicurezza dei cittadini, del Paese e delle sue Istituzioni”.

Lo affermano i Sindacati della Polizia di Stato SIULP, SAP, UGL-Polizia di Stato e CONSAP, che dopo aver letto le agenzie che riportavano le dichiarazioni del Ministro in merito all’incontro avuto questa mattina a Palazzo Chigi.

“Dopo aver affermato che non ha nessuna intenzione di tenere conto delle osservazioni importanti e vitali rappresentate dai sindacati e finalizzate alla necessità di far funzionare la sicurezza, atteso che lo stesso ministro ha detto che i poliziotti dovranno fare il servizio di pronto intervento e garantire l’ordine pubblico nelle piazze sino a 62 anni da subito e sino a 65 anni per i prossimi anni, soprattutto in questo momento di costante aumento della tensione e dei conflitti sociali, sentir dire che si tiene conto della specificità e che ritiene di poter chiudere la questione entro il 30 ottobre, è veramente irrispettoso nei confronti dei cittadini, dei poliziotti e dell’intero Paese”.

“Sostenere che le volanti del 113 (a cui arrivano oltre 4000 richieste di aiuto giornaliere), i poliziotti dell’ordine pubblico o che i vigili del Fuoco a queste età possano garantire la sicurezza o il soccorso pubblico a chi viene scippato, rapinato, aggredito dai malviventi o si vede bruciare la casa, pur comprendendo che chi viaggia sotto tutela forse fa fatica a capire queste cose, significa essere scollegati dalla realtà rispetto a quello che succede in Val di Susa o nelle piazze di Roma quasi quotidianamente”.

“La cosa grave, continuano i Sindacati, è che la Fornero sostiene che le sue posizioni e quelle del ministero dell’Economia sono state condivise dai Ministri e dalle Amministrazioni interessate mentre, queste ultime asseriscono che non è assolutamente vero facendo emergere un palese e preoccupante contrasto all’interno del governo rispetto alla politica della sicurezza del Paese”.

“Per questo, concludono i Sindacati – che ribadiscono anche la mobilitazione generale della categoria con manifestazione generale se la questione non verrà immediatamente chiarita – occorre un chiarimento esplicito ed urgente del Ministro Cancellieri. Il Ministro deve dire in modo chiaro se condivide o meno una polizia di vecchi, che necessitano di badanti per queste delicate funzioni nelle età prospettate, o se invece vuole poliziotti in grado di assolvere alla tutela delle Istituzioni e della sicurezza del Paese. Da questo dipenderà se i poliziotti scenderanno in piazza oppure no”.

La dichiarazione congiunta dei sindacati di polizia (SIAP, SILP, COISP, ANFP)

“Il sistema previdenziale proposto in un incontro, gestito in modo disastroso dal Ministro Fornero, nega la specificità degli appartenenti ai Corpi di polizia; nei fatti chiede agli operatori di affrontare ogni emergenza ben oltre i 62 anni in condizioni fisiche tali da non poter garantire la sicurezza dei cittadini. Un’impostazione, imbarazzante e inaccettabile, che il Ministro Fornero ha dichiarato essere condivisa da tutti i Ministri interessati, come affermato anche dal Ministro Cancellieri nei pochi minuti in cui ha presenziato all’incontro. Inoltre, il metodo utilizzato nell’incontro di oggi non ha tenuto conto delle prerogative sindacali, né tantomeno delle chiare direttive del Parlamento sancite con le mozioni approvate unanimemente da tutti i gruppi parlamentari. Il Governo, quindi, ha scelto di aprire una stagione di duro conflitto con gli operatori di polizia: in questo quadro è evidente che non si può più abusare del senso di responsabilità degli operatori e richiamiamo, pertanto, tutti i Ministri interessati alle loro responsabilità di fronte ai cittadini e agli appartenenti del Comparto, ai quali vengono quotidianamente richiesti sacrifici. Il quadro che si è delineato è tale che ci fa, sin da subito, dichiarare lo stato di mobilitazione della categoria”.

Penitenziari, Forestali e Vigili del Fuoco: A Palazzo Chigi riunione inutile, si avvicina il momento della mobilitazione

“L’incontro di stamane a Palazzo Chigi vertente sullo schema di armonizzazione per i requisiti di accesso alla quiescenza per il personale del Comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico è stata sostanzialmente inutile. Nulla di nuovo, infatti, ci è stato comunicato in relazione alla volontà del Governo a soddisfare quanto deliberato dal Parlamento in relazione ad un confronto di merito con le OO.SS. ed i Cocer e sul vincolo di salvaguardare le specificità del settore”.

E’ quanto dichiarano Eugenio SARNO, Massimiliano VIOLANTE ed Alessandro LUPO rispettivamente Segretari Generali della UIL Penitenziari, UIL CFS e UIL VV.FF appena terminato l’incontro a cui hanno partecipato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, il Ministro della Difesa Giampaolo di Paola, il Ministro di Grazia e Giustizia Paola Severino, il Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri ed il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Cicatralà, oltre ai rappresentanti delle Amministrazioni interessate.

“Avevamo chiesto unitariamente che all’incontro fossero presenti tutti i Ministri interessati e per questo avevamo sollevato perplessità ed obiezioni in relazione all’incontro convocato dalla Fornero il 17 scorso al Ministero del Lavoro. Incontro che, peraltro, si caratterizzava in negativo anche per l’assenza di qualsiasi informazione utile. Oggi, purtroppo, lo schema non è cambiato. Il Ministro del Lavoro ha ribadito il proprio convincimento, in spregio alle delibere parlamentari, che non occorre confronto ma un mero ascolto. In ogni caso, nemmeno oggi abbiamo potuto apprezzare una proposta governativa per il semplice motivo che non c’era alcuna proposta sul tavolo. Prendiamo atto che l’agognata proposta, a detta della rappresentanza del Governo, sarà inviata alle OO.SS. ed ai COCER Martedì prossimo. Quando arriverà, se arriverà, la studieremo attentamente e ne trarremo le conclusioni. Ad oggi – concludono SARNO, VIOLANTE e LUPO- non possiamo escludere nulla, nemmeno il ricorso ad una massiccia mobilitazione avendo sentore che il Governo, al di là di affermazioni verbali, pare orientato a non garantire la specificità degli operatori della sicurezza, della difesa e del soccorso pubblico nonostante le palesi, gravi ed insostenibili ricadute che le decisioni del Governo, anche in tema di spending review, affermeranno in danno dell’intera collettività”.

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