Patente a punti, ACI: diminuto effetto deterrente. Morti in città in aumento

incidente-abitacoloRoma, 3 nov – Il presidente dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani, intervistato a Mix24 di Giovanni Minoli su Radio 24, spiega che la patente a punti ha perso il suo effetto deterrente.

Raggiunto telefonicamente alla vigilia della presentazione degli ultimi dati Aci-Istat sugli incidenti stradali, Sticchi commenta così i numeri che riguardano le strade italiane: «Purtroppo non sono dati confortanti. Tre sono le novità e sono tutte e tre negative. Intanto quel trend, che vedeva una riduzione sensibile degli incidenti, dei feriti e dei morti, si è fermato (nel 2014, ndr). Si è invertito nel 2015, con dati parziali. Ancora, nel 2014, possiamo parlare soltanto di uno stop. L’altro dato negativo – ahimè, purtroppo un pochino preannunciato dall’Aci, perché noi siamo molto preoccupati dai morti che ci sono nelle aree urbane – in particolare siamo arrivati a 44,5% dei morti nelle città».

«Sono aumentati. Nessuno immagina neanche lontanamente che poco meno della metà dei morti sono in città. Purtroppo sono tre i fattori: le utenze deboli; stiamo parlando di pedoni, di ciclisti, ma poi anche gli automobilisti». E la patente a punti?, chiede Minoli. «Ha perso molto», cioè non stimola più a essere attenti, spiega Sticchi Damiani. Come tutti i deterrenti, conclude il presidente dell’Aci, «dopo un po’ perde il suo effetto…».

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