Padova, permessi “facili” per i cinesi: 7 poliziotti indagati. L’accusa: si facevano pagare

polizia-veronaPadova, 6 feb – Sette agenti della Questura di Padova impiegati nell’ufficio immigrazione sono indagati dalla locale procura della Repubblica perchè si sarebbero fatti pagare dai cittadini cinesi per il rilascio dei permessi di soggiorno, anche se gli interessati non avevano i requisiti per poterli ottenere.

I sette agenti risultano indagati per corruzione e violazione della legge sull’immigrazione, sei sono a piede libero, uno è stato portato in carcere.

Ma la rete per il rilascio dei permessi di soggiorno era ben più ampia: nel registro degli indagati sarebbero finiti anche due avvocati ed alcuni liberi professionisti.

Il Questore di Padova Gianfranco Bernabei ha disposto con proprio provvedimento la sospensione immediata dal servizio del Sovrintendente Capo Renzo Dalla Costa, arrestato nel corso della mattinata in esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal locale GIP, Margherita Brunello nell’ambito dell’inchiesta sui presunti permessi di soggiorno rilasciati a cittadini cinesi che non ne avevano i requisiti.

Nella stessa indagine, oltre a diverse persone a vario titolo coinvolte, sono stati deferiti in stato di libertà anche sei appartenenti alla Polizia di Stato.

Uno degli agenti indagati è in pensione da alcune settimane, un altro è assente dal servizio dal 2013, un terzo presta servizio fuori provincia, mentre gli altri tre, già in servizio presso il locale ufficio Immigrazione, sono stati cautelativamente trasferiti ad altro incarico in attesa che la loro posizione sia definita in sede processuale.(AdnKronos)

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