Operazione “Blue Amber”: arrestate dalle polizie di 28 paesi UE più di 500 persone

europol-blu-amberRoma, 29 giu – Dopo l’operazione “Archimedes” dello scorso anno, tra il 4 maggio e il 24 giugno 2015 in 260 località del mondo, sono state portate a termine una serie di azioni internazionali sostenute da Europol (European Police Office – Agenzia finalizzata alla lotta al crimine della UE operativa dal 1 luglio 1999). Funzionari di Polizia dei 28 paesi membri UE e partners internazionali hanno unito le loro forze per contrastare i gruppi di criminalità organizzata e le loro infrastrutture.

Ormai da tempo, e h/24, il centro di coordinamento di operazioni di Europol, gli specialisti di Europol, gli Ufficiali di collegamento delle Forze di Polizia, che per l’Italia sono coordinati dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale, Agenzie partner come SELEC (South Eastern European Law Enforcement Center ) TISPOL (European Traffic Police Network) e PCC-SEE (Police Cooperation Convention For SouthEast Europe Secretariat), processano tutti i dati che provengono dagli stati membri, analizzandoli e prevedendo dei piani di supporto alle attività operative. Tale attività di “intelligence” ha favorito le operazioni che hanno avuto luogo in diverse città; numerosi interventi sono stati effettuati inoltre in aeroporti, frontiere, porti e territori particolarmente soggetti ad attività criminale.

Sono state intraprese attività tese a contrastare:

  • traffico di droga;
  • traffico di armi;
  • traffico di esseri umani;
  • agevolazione dell’immigrazione illegale;
  • produzione e commercio di beni contraffatti;
  • traffici di autoveicoli rubati;
  • analisi sequestro e confisca di beni provento della criminalità organizzata;
  • Cybercrime.

I risultati delle operazioni sono di oltre 500 criminali arrestati, 2,8 tonnellate di cocaina sequestrate, 390 veicoli confiscati, circa 1.300 tonnellate di rame sequestrate. Numerosi ufficiali di Europol erano presenti nelle varie località teatro dell’operazione “Blue Amber” e hanno fornito strumenti di analisi e accesso diretto ai database della struttura centrale di Europol; ad esempio per quanto riguarda il traffico di sostanze stupefacenti sono note le rotte di cocaina dei corrieri dal sud America all’Europa, e di eroina dall’Afghanistan-Pakistan verso l’occidente con cadenza giornaliera, e sono state scoperte varie metodologie di trasporto; dalla droga diluita negli abiti, nascosta nelle suole delle scarpe, o celata o diluita nei medicinali. Per quanto riguarda il traffico di esseri umani, grazie ad una sempre più stretta collaborazione con i paesi dei Balcani occidentali, sono stati arrestati molti “facilitatori”, ed è stato scoperto un canale privilegiato che prevedeva anche una “casa sicura” in Ungheria.

«E’ stato dimostrato ancora una volta che la Cooperazione internazionale può avere un grandissimo impatto nella lotta contro la criminalità organizzata. Gli oltre 500 arresti dimostrano ai criminali che non si possono sentire sicuri da nessuna parte. Europol continuerà a supportare le Forze di Polizia degli stati membri con le capacità tecniche e di intelligence proprie dell’agenzia stessa». Così Rob Wainwright, Direttore di Europol.


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