Migranti, Frontex: analisi rischi 2017, servono rimpatri più efficaci

immigrati-sbarco-palermoRoma, 15 feb – Una “stretta cooperazione tra le guardie di frontiera, la polizia e doganieri” è “essenziale per garantire la sicurezza delle frontiere e per la lotta contro una serie di attività criminali alle frontiere esterne dell’Europa”. Lo sottolinea Frontex, che ha pubblicato il rapporto con le analisi di rischio per il 2017.

“Dato che la situazione geopolitica in Europa rimane volatile – rileva Frontex – le misure di controllo alle frontiere richiederanno una combinazione di azioni della Guardia costiera rapide ed efficienti, la cooperazione con i paesi di transito e di origine dei migranti e più efficaci rimpatri di migranti che non hanno il diritto di rimanere nell’Unione Europea”.

Nel 2016 “la pressione migratoria alle frontiere esterne dell’Europa è rimasta alta”. Frontex stima che circa 382mila migranti abbiano attraversato i confini europei. La maggior parte dei migranti si è diretta in Italia e in Grecia, con circa 180mila arrivi ciascuna.

Mentre la pressione migratoria alle frontiere greco-turche “è diminuita in maniera significativa dopo l’accordo tra Ue e Turchia”, l’Italia “ha registrato un aumento del 17% nel 2016 rispetto all’anno precedente”. La rotta del Mediterraneo centrale, evidenzia Frontex, “ha oltrepassato per il terzo anno consecutivo la soglia dei 150mila arrivi”.

Il 17% dei migranti ha dichiarato di essere di nazionalità siriana. Nonostante “i continui sforzi” delle organizzazioni di soccorso, “migliaia di migranti hanno perso la vita nel tentativo di arrivare in Europa”.(AdnKronos)

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