Internet: attacco hacker mondiale, colpita anche l’Italia. Chiesto un riscatto in Bitcoin

virus-WannaCryLondra, 12 mag – Un massiccio attacco informatico avrebbe colpito varie aziende private e strutture pubbliche in tutto il mondo, Italia compresa. Come riporta la Bbc, gli screenshot di un programma che blocca i computer e richiede il pagamento di un riscatto in bitcoin è stato scambiato online tra alcune delle entità che sostengono di essere state colpite dall’attacco degli hacker.

Secondo quanto rilevato dall’esperto di cybersecurity Jakub Krouster, il virus del tipo ransomware, denominato “WannaCry”, sarebbe finora stato rilevato 36mila volte. Russia, Ucraina e Taiwan sarebbero i Paesi più colpiti, ma il virus avrebbe colpito anche negli Usa, in Cina, Spagna, Italia, Vietnam e Regno Unito, dove sono stati infettati i sistemi informatici del Servizio sanitario nazionale.

In Italia, riporta la Bbc, un utente ha condiviso online le immagini di quello sembra essere un laboratorio universitario con i computer bloccati dal virus.

Varie strutture del Servizio sanitario nazionale (Nhs) in tutta l’Inghilterra sono state colpite dall’attacco informatico. Si sospetta l’azione di un gruppo di hacker. Tra le strutture interessate figurano gli ospedali di Londra, Blackburn, Nottingham, Cumbria e Hertfordshire. Come riporta la Bbc, il virus ha costretto le autorità sanitarie a sospendere diversi servizi. I tecnici dell’Nhs stanno lavorando per ripristinare i sistemi colpiti e riportare la situazione alla normalità.

Nell’attacco informatico su scala mondiale, che ha finora colpito 11 nazioni, tra le quali l’Italia, sarebbe stato usato un software messo a punto dalla Nsa statunitense. Nell’attacco è stato usato un virus ransomware, che rende inutilizzabili i dati contenuti all’interno di un pc. Secondo gli esperti di sicurezza citati dalla stampa Usa, il virus informatico sfrutta una vulnerabilità dei sistemi, individuata e messa a punto dall’agenzia di spionaggio elettronico statunitense.

Il software Nsa sarebbe stato fatto circolare online da un gruppo che si fa chiamare “Shadow Brothers“, che dallo scorso anno è riuscito a mettere le mani su alcuni strumenti informatici della Nsa. Il virus viene diffuso attraverso le email che, una volta aperte, infettano i computer degli utenti, bloccandoli.

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