Caso Cucchi: su Facebook maresciallo dei Carabinieri insulta i colleghi che hanno fatto riaprire il caso

insulti-facebookRoma, 19 gen – «Diciamo grazie per questa bella figura di merda ad una coppia di pezzi di m….da che hanno tirato in ballo i colleghi e l’Arma tutta nel caso Cucchi. ….solidarietà ai colleghi indagati

E’ quanto ha scritto M.C., maresciallo dei Carabinieri, sulla bacheca Facebook del gruppo 8′ REGGIMENTO CARABINIERI “LAZIO” – LA STORIA, in riferimento ai due carabinieri i quali, con le loro testimonianze, hanno permesso che si riaprisse il caso su Stefano Cucchi che, come scrive la procura di Roma, «Nella notte tra il 15 ed il 16 ottobre 2009 Stefano Cucchi fu sottoposto ad un violentissimo pestaggio da parte di Carabinieri appartenenti al comando stazione di Roma Appia».

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In particolare, l’Appuntato Casamassima raccontò agli inquirenti ciò che l’allora comandante dell’Appia, maresciallo Mandolini a ottobre del 2009, riferì a loro e al comandante della stazione di Tor Vergata: «Il Mandolini mettendosi una mano sulla fronte mi disse: “È successo un casino, i ragazzi hanno massacrato di botte un arrestato”. Poi si diresse verso l’ufficio del comandante della stazione, il maresciallo Enrico Mastronardi. All’interno dell’ufficio c’era anche il carabiniere Maria Rosati la quale ebbe modo di ascoltare qualche cosa in più. In particolare, come riferitomi dalla Rosati, Mandolini fece il nome dell’arrestato (Cucchi) e aggiunse che stavano cercando di scaricare la responsabilità sugli agenti della polizia penitenziaria».

Adesso i due carabinieri, la cui testimonianza ha permesso di riaprire il caso Cucchi, hanno deciso di denunciare il maresciallo M.C. per le offese scritte sul social, assistiti dall’avvocato Giorgio Carta.

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