Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza: scoperto un nuovo errore sulle pensioni

CC-PS-GDFRoma, 21 giu – Dopo la questione che ha agitato il personale militare relativa ad un macro-errore sull’importo pensionistico calcolato prendendo a riferimento una norma di legge che fa riferimento, invece, al personale civile (art. 44 e art. 54 del D.L.1072/1973), si scopre adesso un altro errore – di entità minore ma pur sempre “di sostanza” – sui trattamenti pensionistici relativi al personale appartenente a Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza, posti in quiescienza nei due anni solari 2004 e 2005.

Come spiega l’avv. Vitelli sul nostro Forum, «va precisato che l’errore è stato commesso a macchia di leopardo sul territorio nazionale, nel senso che alcune Prefetture hanno “sbagliato” (come ad esempio quelle di Pescara, Perugia, Terni, Napoli, Caserta, Salerno, etc.), mentre altre hanno determinato il trattamento di quiescenza in modo corretto. Pur non trattandosi di somme elevate, anche perchè in molti casi limitate da una parziale prescrizione dei ratei, che lascia indenni solo gli ultimi 5 anni di arretrati, sussiste la seria probabilità di recuperare le somme pregresse spettanti e quelle future, che ammontano mensilmente di media ad un incremento pari ad € 40 netti circa». (L’articolo prosegue dopo la pubblicità).

Per ulteriori approfondimenti, invitiamo i lettori a consultare ed, eventualmente, a porre domande, nella sezione del Forum curata dall’avv. Massimo Vitelli a questo link.

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