Aggressioni alle forze dell’ordine: nei primi 4 mesi dell’anno 723 episodi. In aumento rispetto allo stesso periodo del 2016

polizia-carabinieri1Roma, 12 giu – In aumento le aggressioni alle forze di polizia. È l’Osservatorio ‘Sbirri pikkiati’ dell’Asaps (Associazione Sostenitori e Amici Polizia Stradale) a sottolineare che nei primi 4 mesi del 2017 sono state registrate “723 aggressioni fisiche con relativo referto medico per le lesioni riportate dagli agenti delle varie forze di polizia esclusivamente durante i controlli sulla strada e del territorio.  Rispetto alle 688 aggressioni registrate nel primo quadrimestre dello scorso anno l’incremento di 35 episodi si traduce in un ulteriore +5%”.

Sono ancora i carabinieri “i più aggrediti, con 354 aggressioni, pari al 49% del dato complessivo”. A questo proposito l’Osservatorio ricorda che i militari dell’Arma “sono il l’organo di polizia più distribuito sul territorio e più presente nelle ore notturne”. A seguire “la Polizia di Stato con 244 e il 33,7%, poi la Polizia Locale con 69 episodi pari al 9,5%, il resto ha riguardato altri corpi o altri pubblici ufficiali intervenuti. Nel 18,1% dei casi l’aggressore ha usato un’arma propria o impropria o la stessa autovettura per investire l’agente accertatore”.

In 197 episodi, pari al 27,2% l’aggressore “è risultato essere ubriaco o sotto l’effetto di stupefacenti, una percentuale identica a quella del 2016”.

In crescita “il numero degli stranieri fra gli aggressori. Sono stati 348, pari al 48,1%, quasi la metà del totale. Nel primo quadrimestre del 2016 erano stati il 37,9%, ma in tutto il 2016 la percentuale era stata già del 43%, ad indicare una costante crescita”.

«Tutto questo – commenta Giordano Biserni, presidente dell’Asaps – avviene nell’indifferenza pressoché totale dell’opinione pubblica e della stessa politica. Posizione pericolosa e ingenua. Del dilagare della violenza contro le divise sulla strada dovrebbero invece preoccuparsi per primi i cittadini ancor più degli agenti e carabinieri, perché dopo l’argine ci sono loro come destinatari e vittime di una violenza sempre più tracotante e ormai di fatto quasi impunita».(AdnKronos)

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