Reddito di cittadinanza: il M5S propone 3,5 miliardi di tagli alla Difesa

Beppe-GrilloL’ammontare complessivo della spesa sarà di oltre 16 miliardi all’anno. Roma, 3 dic – Oggi, con una conferenza stampa al Senato, il Movimento 5 Stelle ha annunciato l’inizio dell’iter parlamentare del disegno di legge 1148 (Istituzione del reddito di cittadinanza nonché delega al Governo per l’introduzione del salario minimo orario), annunciato anche con un tweet da Beppe Grillo.


Primo bersaglio il “taglio delle spese militari” per un ammontare complessivo di 3,5 miliardi all’anno. L’altro corposo taglio per finanziare la loro iniziativa (4,5 miliardi di euro), colpirebbe “le amministrazioni inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall’ISTAT“, cioè una serie di amministrazioni pubbliche tra le quali, oltre a Comuni e Regioni, troviamo anche Università e istituti di istruzione universitaria pubblici, Enti nazionali di previdenza e assistenza sociale, l’Agenzia nazionale per i giovani, l’Associazione italiana della Croce rossa, il Comitato italiano paralimpico, Enti e Istituzioni di ricerca, Fondazioni lirico-sinfoniche, Teatri stabili ad iniziativa pubblica e moltissime altre realtà (l‘elenco completo è qui).

Tutte le coperture finanziare sono contenute nell’articolo 20 del disegno di legge, che impegnerà il M5S a trovare negli altri partiti il supporto necessario non solo per far proseguire l’iter parlamentare della loro proposta, ma anche quello per farlo approvare nei due rami del Parlamento. Il blog di Beppe Grillo annuncia tale iniziativa (forse un po’ prematuramente) come “una vittoria del M5S”, con tanto di appello al Capo dello Stato del deputato Di Maio affinchè «chieda subito alle Camere di approvare il reddito di cittadinanza a 10 milioni di italiani».

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