Vigili del Fuoco scioperano il 28 aprile. Previsti sit-in di protesta in tutte le province ed al Viminale

vvf-aquilaAmati dai cittadini ma umiliati dallo Stato. Roma, 26 apr – “E’ evidente che ormai il limite di sopportazione dei vigili del fuoco è stato oltrepassato.  Due contratti di lavoro scaduti e non rinnovati, retribuzioni definite umilianti, di 300 euro mensili inferiori agli altri corpi, carriere bloccate da anni, trattamento pensionistico che non tiene conto dell’ usura dovuta alle mansioni operative, straordinari per le emergenze non pagati, spesso con ritardi di oltre un anno, mansioni di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza svolte ogni giorno ma non retribuite, carenze di organici e abuso del lavoro precario, mascherato da volontariato,  invece di assumere, nessuna valorizzazione delle funzioni dei vigili del fuoco.” Questo è quanto si legge in una nota del Conapo che ha deciso di portare in piazza il malcontento.

Il Conapo, sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco, è un sindacato nato e fondato pochi anni fa, proprio da un gruppo di pompieri, ed oggi è tra i più rappresentativi in Italia.  Per il 28 aprile prossimo ha indetto uno sciopero di categoria esteso in tutta Italia, della durata di 4 ore, dalle 8 alle 12, sciopero che, ricordiamo, nei Vigili del Fuoco ha solo valore statistico, in quanto per legge devono garantire la presenza al lavoro per i servizi urgenti ed essenziali.   L’azione di sciopero sarà comunque supportata dal Conapo mediante azioni capillari in tutta Italia con sit-in davanti a tutte le Prefetture, affinché i Prefetti ricevano i delegati del sindacato e trasmettano al Ministro dell’Interno le richieste provenienti da tutte le città d’Italia.

Una delegazione di protesta sarà presente anche nei pressi del Viminale.

“Chiediamo l’intervento del Governo e del Parlamento – fa sapere il Capo Squadra Antonio Brizzi, a capo del Conapo – ai quali chiediamo inoltre di attivarsi con provvedimenti legislativi concreti ed idonei stanziamenti per risolvere almeno qualcuno dei tanti problemi dei Vigili del Fuoco”.

“Ai cittadini voglio far sapere – continua Brizzi – che i Vigili del Fuoco non stanno chiedendo alcun privilegio, ma solamente di arrivare ad una parità di trattamento, anche retributivo, con gli altri Corpi dello Stato, oltre che, giustamente, di vedersi retribuiti gli straordinari effettuati per le emergenze, compreso il terremoto dell’Aquila e dare il via ad assunzioni di personale ormai troppo carente”. ico_commenti Commenta
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