Usa: New York Times, in Yemen aperto nuovo fronte di lotta al terrorismo

yemenWashington, 28 dic. – Mentre sono ancora alle prese con due grandi conflitti non ancora conclusi, gli Stati Uniti hanno discretamente aperto un terzo fronte contro Al Qaeda in Yemen. A scriverlo oggi, mentre a Washington si sta cercando di appurare se il responsabile del fallito attentato sul volo Delta da Amsterdam a Detroit sia stato effettivamente addestrato ed equipaggiato dai leader di Al Qaeda in Yemen, e’ il ‘New York Times’, che cita alti responsabili militari statunitensi. Un anno fa – spiega il quotidiano – la CIA ha inviato nel paese alcuni dei suoi migliori agenti antiterrorismo e commando Speciali sulle cui attivita’ viene mantenuto il massimo riserbo hanno iniziato ad addestrare alle tattiche dell’antiterrorismo le forze di sicurezza yemenite. Il Pentagono inoltre spendera’ piu’ di 70 milioni di dollari nei prossimi 18 mesi, ed usera’ le sue Forze Speciali per addestrare ed equipaggiare i militari yemeniti, piu’ che raddoppiando il livello di aiuti militari assicurati finora. Lo Yemen, scrive il New York Times’, ha offerto per lungo tempo un rifugio per i jihadisti, in parte perche’ il governo di Sana’a ha accolto i combattenti islamici che avevano combattutto in Afghanistan durante gli anni Ottanta. Il porto yemenita di Aden fu teatro di un attentato di Al Qaeda contro il cacciatorpediniere americano Cole costato nel mese di ottobre 2000 la vita a 17 militari americani. Ma – scrive il giornale – i militanti di Al Qaeda hanno intensificato di gran lunga gli sforzi per costruire una base in Yemen negli ultimi anni, cercando reclute in tutta la regione e moltiplicando gli attacchi contro ambasciate straniere ed altri bersagli. La Casa Bianca sta cercando di rafforzare i legami con il governo del presidente Ali Abdullah Saleh, che incita a combattere i militanti locali legati ad Al Qaeda. Funzionari dell’amministrazione e parlamentari americani non nascondono il timore che lo Yemen – anche in presenza di un estremismo islamico in crescita in Somalia e nell’Africa orientale – possa trasformarsi nel futuro centro operativo e di addestramento di Al Qaeda, e in qualche modo rivaleggiare con le aree tribali del Pakistan dove attualmente operano i vertici dell’organizzazione. (Adnkronos)

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