Trattati di Roma, 5mila in servizio per la sicurezza. Minniti: «Non sottovalutare nulla»

Ministro_MinnitiRoma, 24 mar – «Siamo in una democrazia. Il principio, quindi, è libertà di manifestare le proprie opinioni, con un limite, la violenza». È quanto sottolinea il Ministro dell’Interno Marco Minniti in un’intervista a ‘Il Messaggero’ in vista della grande cerimonia per il sessantesimo anno dei Trattati di Roma.

Minniti è chiaro: nessun dialogo con chi cerca solo di creare tensione e disordini. Percorsi e iniziative sono stati concordati con gli organizzatori e la parola d’ordine contro devastazione e rischio attentati (dopo l’attacco a Londra anche «a Roma non si può sottovalutare nulla», dice) è: «controllo del territorio».

«Una risposta antica – spiega – che è il sistema ancora più efficace di fronte all’imprevedibilità dell’atto» come quelli recenti di Nizza, Berlino, Londra. Presidi forti sulla strada, perché «non c’è bisogno di innovare, ma di rafforzare».

Il dispositivo di sicurezza a Roma prevede circa 5.000 persone in servizio tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. Sarà vietata la possibilità di accedere nel centro della città a camion e furgoni di ogni tipo, perché «i rischi sono rappresentati dal proselitismo e dall’emulazione». E qualcuno, un “lupo solitario”, potrebbe cercare di introdursi nelle zone off limits.(AdnKronos)

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