Terremoto Haiti, il governo italiano ci ripensa: invio della portaerei Cavour probabile al 90%

cavour1ROMA, 16 gen – Pronta a salpare per Haiti la portaerei Cavour con gli aiuti italiani. Dopo lo stop di ieri sera, c’è stato un ripensamento: oggi il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ne ha parlato con il premier Silvio Berlusconi e l’operazione ”al 90%” – ha detto il ministro – si farà. Lunedì la decisione definitiva, al termine dell’analisi del Coi, il Comando operativo di vertice interforze che coordina le missioni militari all’estero. ”Ci stiamo lavorando – ha spiegato il ministro – e lunedì sapremo se il progetto è fattibile: in questo caso la nave partirebbe già dopo qualche giorno. Ho avuto il via libera del presidente Berlusconi per verificare la praticabilità e l’utilità della missione. Ho già allertato i vertici della Difesa e la Protezione civile”. L’idea, La Russa l’aveva già lanciata ieri mattina, ma in serata c’era stata la marcia indietro in considerazione dei tempi troppo lunghi che la nave avrebbe impiegato per raggiungere l’isola caraibica dall’Italia rispetto ai mezzi della Marina Usa e degli altri Paesi più vicini ad Haiti, nonchè degli alti costi dell’operazione. Queste perplessità ha sottolineato il titolare della Difesa, sono state superate dalla considerazione che l’arrivo della Cavour ad Haiti ”sarebbe altrettanto utile anche tra 12 giorni”. Il governo italiano ha già inviato un proprio rappresentante a verificare lo stato dei moli a Port-au-Prince, ha riferito il ministro. La missione umanitaria avverrà in collaborazione con la Marina brasiliana che metterà a disposizione elicotteri ed una base sull’isola. Sulla Cavour – un bestione di 27mila tonnellate in grado di ospitare fino a 1.200 persone – saliranno anche uomini e mezzi del Genio dell’Esercito (è stata messa in preallarme una compagnia del 2° Reggimento di Trento), in grado di intervenire con bulldozer, escavatori ed altri mezzi utili a ripristinare la viabilità e rimuovere le macerie. La portaerei, attualmente alla Spezia, impiegherebbe dieci giorni a raggiungere Haiti, con una velocità di venti nodi e senza soste per il rifornimento. Sarebbe il primo impiego operativo per quella che è l’ammiraglia della Marina Militare italiana. ”Se fosse per me – ha sottolineato La Russa – a bordo della Cavour ricovererei solo bambini e penserei poi alla possibilità di adozione o di affido a cittadini italiani”. La possibilità di inviare la portaerei italiana, ha commentato il ministro delle Attività culturali, Sandro Bondi, ”per prestare assistenza alle popolazioni colpite dal terremoto di Haiti rappresenta una decisione di alto valore morale e politico. Si tratta di una iniziativa che corrisponde pienamente ai valori più profondi della nostra Nazione e al ruolo internazionale dell’Italia”.
Flipboard

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.