Sport, Forze armate, Generale Gola: “a causa della crisi non possiamo arruolare lo stesso numero di atleti”

LogoCISM1“Rispetto a 4-5 anni fa inseriamo circa la metà degli atleti” . Roma, 27 dic. – Finanziamento automatico dello sport e soluzioni per la ridotta possibilità di arruolamento degli atleti nei gruppi sportivi delle forze armate. Sono questi i due temi su cui pone l’attenzione Gianni Gola, Generale di Divisione della Guardia di Finanza, Presidente del Consiglio Internazionale dello Sport Militare (CISM) e Comandante del Centro Sportivo della Guardia di Finanza. ”Sono favorevole che il finanziamento dello sport sia automatico, come giustamente sostenuto dal presidente del Coni Gianni Petrucci e da alte cariche dello stato come il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. Non si tratta di garanzie o no, ma ci vuole programmazione”, spiega Gola all’ADNKRONOS. ”Non è neanche un problema di entità del finanziamento, ma in questo modo è difficile programmare. Il Governo poi farà quello che può fare”, sostiene il presidente del CISM che però pone all’attenzione del mondo sportivo e non solo, un’altra questione. ”Il vero problema è un altro: la crisi economica e le conseguenti manovre finanziarie stanno riducendo la possibilità di arruolamento nelle forze armate, con il risultato di non poter arruolare lo stesso numero di atleti degli anni precedenti. Rispetto a 4-5 anni fa arruoliamo circa la metà degli atleti (14 contro 30) con un danno per lo sport italiano”, dice.

”Se non avessimo inserito all’interno delle Fiamme Gialle 21 anni fa Antonio Rossi o 11 anni fa Max Blardone che cosa avrebbero fatto? Il mondo dello sport si deve interrogare su questo tema – aggiunge il generale Gola – e adottare dei meccanismi che consentano di aiutare gli atleti che non possono entrare nei gruppi sportivi militari”. ”Non è comunque un problema di numero, ma di chi assiste gli altri giovani atleti. Il sistema sportivo italiano deve adottare degli accorgimenti. Il mio suggerimento è che bisogna studiare questo fenomeno e trovare una soluzione”, conclude. (Adnkronos)Aggiungi un commento

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