Sicurezza: Maroni ai sindacati di Polizia, risorse dal fondo giustizia

maroni1Roma, 13 gen – Per le forze di polizia ci saranno a disposizione ulteriori risorse grazie al Fondo unico giustizia. E’ quanto ha assicurato il ministro dell’Interno Roberto Maroni nel corso dell’incontro di questa mattina con i sindacati di polizia, secondo quanto rendono noto le stesse organizzazioni. L’incontro era stato richiesto dai sindacati Siulp, Sap, Siap-Anfp, Silp-Cgil, Ugl e Coisp-Up-Fps-Adp-Pnfi che non avevano partecipato all’ultima riunione sul rinnovo contrattuale del bienno economico 2008-2009, convocata dal ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta. Nel corso della riunione, sempre secondo i sindacati, il titolare del Viminale ha garantito che il governo non prenderà ”decisioni unilaterali” e che chiederà al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta di convocare una riunione di tutti i ministri competenti per il comparto sicurezza e difesa al fine di concordare in modo unitario una posizione del Governo sulle questioni poste dai sindacati, chiedendo la sospensione degli incontri alla Funzione Pubblica. Quanto alle risorse, Maroni ha detto che chiederà un ulteriore stanziamento attraverso il Fondo unico giustizia, che ad oggi ammonta a 1,5 miliardi, parte dei quali già confiscati e disponibili e parte sequestrati. Ai sindacati il ministro ha spiegato che entro la fine del mese verrà emanato un decreto dalla presidenza del Consiglio con cui le somme disponibili nel fondo verranno ripartite per il 50% al Vininale e per il 50% al Ministero della Giustizia.

Nel corso dell’incontro i sindacati del “cartello” hanno evidenziato a Maroni che “allo stato, non sussistono le condizioni per la ripresa del confronto negoziale alla Funzione Pubblica in quanto non sono state date dal Governo risposte concrete sulla disponibilità complessiva di risorse economiche per finanziare le quattro priorità che sono state costantemente e continuamente poste all’attenzione dell’Esecutivo per tutto lo corso anno: rinnovo del biennio contrattuale; specificità lavorativa; riordino complessivo delle
carriere; previdenza complementare. I sindacati hanno evidenziato inoltre, “in modo estremamente critico, oltre che l’insufficienza delle risorse economiche aggiuntive stanziate nella legge finanziaria per il solo rinnovo contrattuale, le modalità, i toni ed i tempi decisi dal Ministro della Funzione Pubblica per convocare il tavolo negoziale per la discussione di merito per il contratto e l’assenza di risposte sugli altri obbiettivi strategici dell’azione sindacale”.
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