Sì, tagliare ma chi pagherà per salvarci?

soldi_390Le ipotesi sui tagli e i risparmi che il governo deve affrontare per risanare i conti pubblici. E nessuno dice le cifre. Roma, 16 mag (di Chiara Paolin – Il fatto Quotidiano) Sì, tagliare. Ma dove esattamente? Il piano per rientrare di 13 miliardi nel 2011 (e altrettanti nel 2012) deve esser abbozzato entro maggio per arrivare dritto in Finanziaria. Le prime indicazioni dal governo fioccano generose e ben scoordinate, si parla di tutto: dai costi della politica al gioco clandestino, dal blocco dei rinnovi contrattuali alla revisione dellespeseimmobiliari.Unicacertezza: nessuno si salverà.

CALDEROLI DOCET
“I politici per primi tirino la cinghia”, ha detto il ministro per la Semplificazione   : un taglio del 5% agli stipendi potrebbe essere un buon inizio. Dall’opposizione Bersani ha risposto con scarso entusiasmo, bollando l’intera operazione come un bluff a puro scopo demagogico. L’unica premessa seria, dice il Pd in coro, è avere un quadro preciso dei conti. Indisponibile per ora.

FORBICI SUL PUBBLICO

tagli-governo

Le ipotesi sui tagli e i risparmi che il governo deve affrontare per risanare i conti pubblici da qui alla fine della legislatura, hanno preso il via dalle parole, venerdì, del ministro per la Semplificazione normativa Roberto Calderoli

Un bonus da 5,3 miliardi di euro può arrivare dal rinvio dei contratti e dal blocco del turn over per il pubblico impiego: basterebbe resistere fino al 2012, magari aggiungendoci pure lo stop ai premi di produzione. Del resto l’ultima Finanziaria aveva previsto solo le risorse   per la vacanza contrattuale, quindi mancano totalmente i fondi per i rinnovi. Tra le ipotesi allo studio ci sarebbe anche il congelamento degli aumenti per il personale cosiddetto non contrattualizzato. È il comparto pubblico che contempla i magistrati, i prefetti, i professori universitari e le forze armate: in totale si potrebbe risparmiare così un altro miliardo di euro. Infine, una sforbiciata si può fare anche sulle buonuscite, ovvero il Trattamento di fine servizio che viene pagato dallo Stato ai propri dipendenti quando vanno in pensione. Attualmente il Tfs va erogato agli statali entro 90 giorni, trascorso questo tempo lo Stato paga interessi del   5%: l’idea sarebbe di prevedere un allungamento del tempo di attesa, senza interessi, a 180 giorni.

PENSIONI 2011
Un’altra misuraallostudio,validaperisolistatali, potrebbe essere il blocco di una delle due finestre per le pensioni d’anzianità previste per il 2011. Su questa ipotesi, così come sul blocco delle assunzioni e il rinvio dei contratti, i sindacati annunciano battaglia.

MATTONE DI STATO
Per contenere la spesa si potrebbe razionalizzare l’utilizzo degli immobili. Lo Stato detiene un patrimonio di 47 miliardi di euro ma spende ogni anno oltre 700 milioni per affittare 7 mila immobili. La frenata ad affitto selvaggio era partita già nel 2009 avviando un megacensimento sull’utilizzazione

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Video: Calderoli, in arrivo tagli e sacrifici per tutti

degli uffici pubblici. Probabile un’accelerazione per arrivare a una gestione centralizzata a carico del Demanio. Entrate, prego La lotta all’evasione deve diventare religione di Stato,   con un inasprimento delle misure già adottate recentemente nella lotta ai paradisi fiscali. Sotto i riflettori anche i famosi immobili fantasma che l’Agenzia del Territorio ha identificato da tempo, non ancora soggetti a regolare recupero fiscale. Infine nuovi controlli contro il gioco clandestino, con particolare attenzione ai giochi online   e ai gestori stranieri che operano in Italia senza rispettare la normativa (e pagare il dovuto). Ma Tremonti avrà sul tavolo anche la richiesta sempre più pressante dei sindacati: aumentare la tassazione sulle rendite finanziarie quantomeno avvicinandola alla tassazione dei redditi da lavoro. Su questo Cgil, Cisl e Uil concordano. ico_commenti Commenta

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