Scudo Fiscale: destinazione dell’1% al comparto Sicurezza e Difesa. La Uilps puntualizza

scudo-fiscaleRoma, 7 gen – “Le recenti dichiarazioni del sen. Gasparri, circa la possibilità di destinare al personale del Comparto Sicurezza l’1% delle risorse ricavate dallo “scudo fiscale” ed ancor più le trionfalistiche dichiarazioni di qualche noto sindacalista della Polizia, ci costringono a qualche puntualizzazione, nel costante impegno di informare, sforzo che riteniamo più utile di quello che produce vuota demagogia.

Innanzitutto c’è da dire che le dette risorse sono state richieste da tutti ed in tutte le occasioni possibili. E’ bene anche ricordare che la prima dichiarazione ufficiale, circa la loro destinazione anche al personale delle Forze di Polizia, è stata del Ministro Maroni, che ha chiesto di concludere il nostro convegno del 4 novembre u.s., proprio per annunciare detto intento e per quantificare in un miliardo e cento milioni di euro le risorse da destinare per il 2010.

Nell’occasione il Ministro, applaudito anche da numerosi esponenti del PdL presenti al convegno, si era detto disposto a votare insieme all’opposizione, pur di dare corpo al suo intento. L’affermazione aveva suscitato numerose polemiche non solo tra gli esponenti dei partiti di governo, anche perchè non era ancora nota l’entità delle risorse ricavate dallo “scudo fiscale”, né quante di esse sarebbero state impegnate in altre voci del bilancio di previsione.

Oggi sappiamo che le risorse ricavate fin’ora sono di circa 4 miliardi di euro, mentre si attendono circa 2 miliardi dalla proroga recentemente deliberata. C’è da dire però che 3,7 miliardi dei detti ricavi sono stati già impegnati nel bilancio di previsione e pertanto la disponibilità reale di risorse non dovrebbe superare 2,3 miliardi di euro.

Per evitare eccessivi sforzi ai nostri colleghi, ora finalmente felici per le dichiarazioni del sen. Gasparri, ci permettiamo di evidenziare che l’1% della cifra sopra indicata è pari a 60 milioni di euro (se calcolata sul totale degli introiti) oppure a 23 milioni di euro (se calcolata sulle risorse non impegnate).

Dette risorse una tantum, che (nell’ipotesi più favorevole) se ripartite tra gli operatori, sono di circa 61 euro netti, medi per tutto il 2010 (e poi?), si vorrebbe che “siano utilizzate per il riordino delle carriere, i rinnovi contrattuali o per la specificità”.

Ci sembra molto più serio partire dalla quantificazione fatta dal Ministro Maroni, per ricordare che le cifre da lui prospettate equivalgono al 19% delle risorse derivanti dallo “scudo fiscale” (se calcolate sul totale degli introiti) oppure addirittura al 48% (se calcolate sulle risorse non impegnate).

Il resto sono chiacchiere.”Aggiungi un commento

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