Iraq: Nassiriya; assolto in appello il generale Stano

strage_nassiriyaFu condannato in primo grado per le carenze ai sistemi di Difesa della base Maestrale. Roma, 24 nov – Assolto oggi in appello il generale dell’Esercito Bruno Stano, condannato in primo grado dal gup del tribunale militare di Roma a due anni di reclusione per non aver adottato tutte le misure necessarie alla difesa di base Maestrale, a Nassiriya, il quartier generale dei carabinieri devastato dall’attentato suicida del 12 novembre 2003 nel quale morirono 19 italiani (12 militari dell’Arma, 5 dell’Esercito, due civili) e almeno 9 cittadini iracheni. Il pm aveva chiesto la condanna di Stano ad un anno e sei mesi di reclusione e ad un anno e quattro mesi per il generale dell’Esercito Vincenzo Lops, che era stato assolto in primo grado, assoluzione confermata dalla corte militare d’appello. ”Soddisfazione” e’ stata espressa dai difensori di Stano, gli avvocati Edoardo Boursier Niutta e Gianluca Brionne, secondo cui ”finalmente e’ stata fatta giustizia”. Sia Stano che Lops erano stati processati in primo grado con il giudizio abbreviato, mentre un terzo imputato, il colonnello dei carabinieri Georg Di Pauli, e’ stato rinviato a giudizio con il rito ordinario ed il processo e’ tutt’ora in corso.

L’inchiesta venne avviata subito dopo la strage: la procura militare di Roma, che ha acquisito una mole enorme di documenti e sentito decine di testimoni, alla fine di maggio 2007 chiese il rinvio a giudizio per i tre ufficiali per ”omissione di provvedimenti per la difesa militare”, un reato previsto dal codice penale militare di guerra. Il gup, dopo una serie di istanze delle parti e rinvii, ha pero’ deciso di procedere per il diverso reato di ”distruzione colposa di opere militari” previsto dal codice penale militare di pace. In primo grado, il pm aveva chiesto la condanna di Lops e Stano (i due generali che si erano avvicendato al comando del contingente italiano a Nassiriya) rispettivamente a 10 mesi e a 12 mesi di reclusione, e il rinvio a giudizio per Di Pauli. Il gup aveva condannato Stano, assolto Lops e rinviato a giudizio Di Pauli (comandante del contingente dell’Arma). I tre ufficiali erano accusati di non aver provveduto, ”con specifiche disposizioni operative, ai mezzi necessari alla difesa” di base Maestrale. In particolare avrebbero agito con ”imprudenza – si legge nel capo di imputazione – riguardo alla valutazione del livello di rischio connesso alla minaccia concretamente esistente, in quel contesto, di attacchi armati contro le forze del contingente italiano da attuare mediante mezzi mobili carichi di esplosivo”. E con ”negligenza riguardo alla necessita’ di innalzare le misure di protezione passiva delle basi in questione, in modo da adeguarle alle notizie, sempre piu’ crescenti, dettagliate e diffuse, di un rischio concreto di attentati”. Gli imputati hanno pero’ sempre rivendicato la correttezza del loro operato, sostenendo che tutto quello che si poteva fare era stato fatto e che nessun allarme e’ mai stato sottovalutato.

Il legale delle parti civili: “grandissima amarezza”

battaglia_ponti”Grandissima amarezza” viene espressa dall’avvocato Francesca Conte, legale di parte civile nel processo per la strage di Nassiriya, per l’assoluzione dei generali Bruno Stano e Vincenzo Lops. ”Attendiamo di leggere la motivazione, vedremo. Certo da parte nostra – afferma – c’e’ un’amarezza grandissima perche’ per queste situazioni non si trova mai un colpevole. Di sicuro – aggiunge l’avvocato Conte, che rappresenta numerosi familiari dei militari rimasti uccisi a Nassiriya – non ci fermiamo qui. Ripeto, attendiamo la motivazione: siamo curiosi di vedere se magari ci sono livelli superiori di responsabilita’ oppure davvero non e’ colpa di nessuno”. (Ansa)Aggiungi un commento

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