Difesa, Pinotti (Pd): Gay nell’esercito senza se e ma

militari_gayRoma, 15 ott – “Subito dopo la Finanziaria il Pd presentera’ una mozione che chiede di modificare il regolamento della Difesa del 2005 nel quale, tra le cause che possono qualificare i soldati come ‘non idonei’ a svolgere la loro attivita ‘, viene menzionata l’omosessualita’ come disturbo dell’identita’ di genere qualora essa provochi problemi a rapportarsi con gli altri”. Lo afferma Roberta Pinotti, responsabile nazionale difesa del Pd, in un’intervista pubblicata oggi dal Secolo XIX, che spera come “questa iniziativa del Pd possa trovare il sostegno di altri partiti dell’opposizione e di parti significative della maggioranza”. “All’interno della direttiva tecnica contenuta in un decreto della Difesa del 2005 – spiega la senatrice del Pd – si indicano le cause che possono qualificare i soldati come ‘non idonei’ a svolgere la loro attivita’ e tra queste si menzionano i disturbi dell`identita’ di genere, specificando che l`omosessualita’ rientra in questa categoria nel momento in cui essa provoca problemi a rapportarsi con gli altri. Non si tratta di una preclusione sostanziale alla carriera militare, e questo e’ un elemento positivo che fa si’ che l’Italia non sia ‘indietrissimo’. Ma si tratta pur sempre di una norma che limita l’idoneita’ e che puo’ indurre a un’ampia discrezionalita’. In altre parole, il problema e’: gli omosessuali possono dichiararsi tali e, qualora lo facciano, possono essere ritenuti non idonei? E’ vero, sembrerebbe di no in base alla normativa, ma e’ altrettanto vero che comprendendo l’omosessualita’ all’interno dei disturbi dell’identita’ di genere, nel momento in cui qualcuno la manifesta, viene il dubbio che possano sorgere delle difficolta’ nel proseguimento della propria carriera. La nostra proposta promuove un cambiamento culturale, attraverso l’eliminazione di un elemento di ambiguita’ che aiuterebbe molti gay a esprimere in piena tranquillita’ la propria identita’, senza pensare che l’omosessualita’ possa essere motivo di carriera meno brillante o di mancato prestigio. Le effettive capacita’ di un soldato non vanno certo valutate sulla base del proprio orientamento sessuale. Tra l’altro – conclude Roberta Pinotti – la via della dichiarazione esplicita di omosessualita’ e’ anche quella su cui si stanno muovendo gli Stati Uniti, mentre Regno Unito e Svezia in questo senso viaggiano un passo avanti perche’ gia’ prevedono una normativa tesa a non ostacolare in alcun modo la carriera militare dei gay”. (Velino)Aggiungi un commento

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