Mafia: Agrigento, imprenditoria giovanile per il riutilizzo dei beni confiscati

Percorso promosso dall'associazione Libera

Agrigento, 2 nov – L’associazione “Libera. Associazioni nomi e numeri contro le mafie” promuove un percorso sull’educazione all’imprenditorialità giovanile, la cooperazione e l’economia civile attraverso la valorizzazione del patrimonio locale con particolare riferimento al riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie.

I destinatari sono 10 giovani del territorio, in particolar modo facenti parte di cooperative sociali, costituite o in via di costituzione, che attraverso laboratori didattici, lezioni frontali, esperienze sul campo e incontri con testimoni privilegiati potranno sviluppare progetti innovativi d’impresa sociale per lo sviluppo locale.

Il percorso s’inserisce tra le attività del progetto “Lil-laboratori d’impresa libera”, co-finanziato dal dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale della presidenza del Consiglio dei ministri nel merito dell’avviso pubblico “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici”, realizzato da Libera in partenariato con le cooperative Rosario Livatino-libera terra, Public Empowerment, Astra e l’Associazione per lo sviluppo sostenibile della Sicilia Laboratorio Telamone.

Il progetto, più in generale, vuole promuovere l’occupazione, l’imprenditoria e la cooperazione sociale giovanile attraverso la valorizzazione di beni pubblici, con l’obiettivo specifico di ridurre il numero di giovani disoccupati residenti nella provincia di Agrigento. I ragazzi vengono coinvolti in attività mirate alla promozione del lavoro autonomo e alla creazione d’impresa valorizzando e usufruendo del bene confiscato alla mafia sito in contrada Robadao a Naro.

Tra le altre attività previste dal progetto, ci sarà l’attivazione di uno spazio di coworking, un incubatore d’imprese in grado di fornire le competenze, abilità e il network di relazioni indispensabili all’avvio di un attività nell’ambito dell’imprenditorialità sociale con particolare attenzione all’ambito agricolo biologico. I giovani interessati possono inviare la propria candidatura entro il 19 novembre.

La partecipazione è gratuita e prevede dal 24 al 26 novembre, presso i locali dell’associazione Scirocco ad Agrigento, la partecipazione al corso intensivo sull’imprenditorialità giovanile cooperativa e la valorizzazione dei beni pubblici con particolare riferimento ai beni confiscati alle mafie.

Da dicembre 2017 a febbraio 2018 è prevista la partecipazione a seminari e approfondimenti formativi specifici sull’imprenditorialità giovanile innovativa e in particolare sulla forma cooperativa con particolare riferimento ai beni confiscati alle mafie e ai temi dell’agricoltura biologica. Oltre a un servizio di pre-incubazione e orientamento allo start-up d’impresa giovanile.(Adnkronos)

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