Giustizia, SAPPE: «Bene accordo Ministro Orlando per espulsione detenuti del Marocco»

detenuti-stranieriFino ad oggi però numeri assai contenuti. Roma, 2 apr – «Va certamente nella giusta direzione l’accordo firmato ieri a Rabat dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando che consente che i cittadini di ciascuno dei due Paesi contraenti, Italia e Marocco, condannati in via definitiva e detenuti nell’altro Stato, possano essere trasferiti nei loro Paesi di origine per scontarvi la pena residua. Da tempo noi sosteniamo che gli immigrati condannati da un tribunale italiano con una sentenza irrevocabile debbano espiare la pena nelle carceri dei Paesi d’origine, anche senza il consenso dell’interessato. Oggi abbiamo in Italia 21mila detenuti stranieri, il 35% di quelli presenti. E poco meno di 4mila sono quelli originari del Marocco».

Lo dichiara Donato Capece, segretario generale del Sappe, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, a margine della missione istituzionale in Marocco del Ministro della Giustizia Orlando.

«’E’ sintomatico – aggiunge il sindacalista – che negli ultimi dieci anni ci sia stata un’impennata dei detenuti stranieri nelle carceri italiane, che da una percentuale media del 15% negli anni ’90 sono passati oggi ad essere oltre 20mila. Fare scontare agli immigrati condannati da un tribunale italiano con una sentenza irrevocabile la pena nelle carceri dei Paesi d’origine può anche essere un forte deterrente nei confronti degli stranieri che delinquono in Italia».

«Il dato oggettivo è però un altro – conclude Capece – : le espulsioni di detenuti stranieri dall’Italia sono state fino ad oggi assai contenute: 896 nel 2011, 920 nel 2012 e 955 nel 2013, soprattutto in Albania, Marocco, Tunisia e Nigeria».

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