Corruzione: arrestati ufficiali dell’Aeronautica e dell’Esercito

finanza-117Bari, 18 feb – “Nel corso della mattinata odierna, militari della Guardia di Finanza hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Bari, su richiesta di questa Procura, nell’ambito di attività d’indagine avviata nei confronti di ufficiali superiori, in servizio ed in congedo, dell’Aeronautica Militare e dell’Esercito Italiano, di un funzionario del Ministero dell’Interno, e di alcuni imprenditori per i reati di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, istigazione alla corruzione, truffa aggravata in danno di ente pubblico, rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ ufficio, turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, induzione indebita a dare o promettere utilità, riferibili agli anni 2011 e 2012″.

E’ quanto si legge in una nota della Procura della Repubblica di Bari.

“Con l’ indicata ordinanza – prosegue la nota – è stata disposta l’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di Carlo Peluso, generale dell’Aeronautica Militare in quiescenza, già Capo ufficio progetti del Genio Difesa, e di Vincenzo Anzivino, persona che svolgeva attività di intermediazione tra gli imprenditori e la Pubblica Amministrazione, e la misura degli arresti domiciliari nei confronti di Giuseppe Guastamacchia, legale rappresentante di Guastamacchia s.p.a,, sede in Ruvo di Puglia, e di Saverio Quartucci, già colonnello della Aeronautica Militare, oggi imprenditore”.

La Procura ha anche richiesto l’applicazione di misura interdittiva per mesi due nei confronti di tre persone. Allo stato il Gip ha fissato l’interrogatorio del vice prefetto di Roma Tommaso Ricciardi”.

“L’indagine, condotta dai militari della Guardia di Finanza di Gioia del Colle, coinvolge complessivamente sedici persone ed ha consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza in ordine alla turbativa delle seguenti pubbliche gare:

  • ristrutturazione di due plessi, da adibire a mensa, in seno alla caserma dell’ Esercito Italiano “PISANO” di Capo Teulada (Cagliari), gara indetta nel 2011 dal Ministero della Difesa;
  • fornitura e posa in opera di moduli abitativi per il centro immigrati di Borgo Mezzanone (Foggia), procedura indetta dal Ministero degli Interni nel 2012;
  • installazione di impianti fotovoltaici sia cedimi militari, commessa pubblica indetta da Difesa Servizi s.p.a. nel 2011;

nonché il tentativo di turbare, nella fase istruttoria, la regolare procedura di gare di appalto di competenza della Aeronautica Militare di Bari-Palese, relative a:

  • due commesse, istruite nel 2012, da parte del Il Reparto Tecnico Comunicazione Aeronautica Militare di Bari Palese per l’approvvigionamento di materiale di pronto consumo, c.d. “networking “(nella specie l’aggiudicazione è avvenuta in favore di impresa non coinvolta nell’ attività d’ indagine);
  • l’acquisto di scaffalature metalliche per archivio in favore dell’ Istituto di Medicina Legale di Bari-Palese di stanza presso l’Aeroporto militare di Bari-Palese (le indagini hanno riguardato solo la fase istruttoria)”.

“L’ attività d’indagine ha evidenziato che le illecite interferenze nelle operazioni di gara relative alla ristrutturazione dei plessi in Capo Teulada ed alla fornitura/posa in opera di moduli abitativi in Borgo Mezzanone sono state eseguite dal Peluso in cambio della promessa di denaro, da parte degli imprenditori coinvolti, di 40.000 euro (per la prima commessa) e di altri vantaggi di natura patrimoniale (per la seconda) consistiti in due soggiorni familiari in una lussuosa struttura ricettiva del Salento”.

“Con l’indicata ordinanza è stato disposto il sequestro per equivalente nei confronti di Carlo Peluso sino alla concorrenza della somma di 40.000 euro”.

“L’Aeronautica Militare – si legge in una nota dello Stato maggiore – conferma la massima fiducia nelle attività poste in essere dall’Autorità Giudiziaria, in un procedimento nel quale sono coinvolti, tra gli altri, Ufficiali in congedo di questa Forza Armata che, all’epoca dei fatti contestati, risultavano in servizio presso la Direzione Generale demaniale e dei lavori del Ministero Difesa”.

“Nell’attesa degli accertamenti istruttori, questa Forza Armata manifesta il proprio apprezzamento per la delicata e complessa opera della Magistratura nel contrasto agli illeciti, nel particolare settore degli appalti pubblici, nei riguardi del quale l’Aeronautica Militare è da sempre impegnata in un’azione di prevenzione e controllo, volta a garantire il perseguimento delle massime finalità di trasparenza e correttezza del procedimento amministrativo”.

L’Aeronautica Militare ha comunicato che ha avviato la procedura volta a costituirsi parte civile.

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