Stipendi, Sindacati e Cocer: attendiamo incontro con Renzi ma mobilitazione rimane

militari-poliziaRoma, 10 set – «All’esito dell’assemblea plenaria di questo pomeriggio (ieri, ndr), unanimemente e responsabilmente le Organizzazioni sindacali delle Forze di Polizia (Polizia di Stato, Penitenziari e Forestali), dei Vigili del Fuoco e dei Cocer delle Forze Armate – Esercito, Aeronautica, Marina (ivi compreso il personale delle Capitanerie di Porto), dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza prendono atto della volontà espressa dal Presidente del Consiglio di pervenire ad una soluzione delle rivendicazioni avanzate circa lo sblocco del tetto salariale in modo strutturale dal 1° gennaio 2015, istanze legate strettamente alla specificità dei comparti e riconosciute fondate e legittime dallo stesso Governo».

E’ quanto si legge in una nota unitaria diffusa da Sindacati e Cocerche si affrettano a dichiarare però di voler mantenere «ferma la mobilitazione annunciata con i precedenti comunicati» e, nel frattempo, «si astengono nell’interesse del Paese e dei propri rappresentati, dall’indire manifestazioni nazionali in attesa della convocazione preannunciata da parte del Presidente del Consiglio».

I sindacalisti delle Forze di polizia e i militari del Cocer contestualmente dichiarano anche di disconoscere, nell’ambito delle rivendicazioni salariali, «qualsiasi altra iniziativa, comunicazione o forma di protesta indetta da soggetti diversi dalle sottoscritte sigle Sindacali e Rappresentanze militari dei Comparti Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico».

La Guardia Costiera chiede di incontrare il proprio ministro

Intanto i delegati Nazionali rappresentanti del personale della Guardia Costiera, con propria pdf delibera (99/2014) esprimono «piena condivisione e sostegno all’azione svolta dai Cocer e Sindacati del Comparto Sicurezza e Soccorso Pubblico, ai fini dello sblocco del tetto salariale». Con lo stesso documento, tenuto conto dello stato di forte agitazione che non esclude il personale del Corpo, chiedono un urgente incontro con il proprio Ministro delle Infrastrutture e Trasporti dal quale dipendono funzionalmente ed economicamente. Lo scopo è di spiegare che non si chiede alcun aumento stipendiale, ma solo i riconoscimenti economici delle anzianità e delle promozioni, che da circa 5 anni vengono sottratte dai loro stipendi.

Lo annunciano i delegati Cocer della Marina e della Guardia Costiera, Antonello Ciavarelli e Sergio Belvisoi quali affermano che dai numerosi contatti informatici che ad essi pervengono dal personale rappresentato saranno al fianco delle Organizzazioni Sindacali e COCER, disposti al dialogo, ed in attesa dell’incontro con il Presidente Renzi, ma senza retrocedere, finchè non verrà riconosciuto quanto spetta loro di diritto.

Per chi è disposto per cultura a dare tutto se stesso per la salvaguardia della vita del prossimo in particolare in mare, è un dovere non indietreggiare nell’affermare il rispetto della propria dignità professionale ed umana.

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