Stipendi, incontro Sindacati e Cocer con Renzi: ok sblocco da gennaio 2015

renzi-sindacati-cocerRoma, 7 ott – A conclusione dell’incontro a palazzo Chigi tra le rappresentante sindacali delle forze di polizia e i Cocer delle forze armate, la buona notizia è che da gennaio 2015 lo sblocco del tetto salariale (classi e scatti, assegno funzionale, aumenti legati a promozioni, omogeneizzazione, etc.) sarà totale e strutturale.

Le risorse, quasi un miliardo di euro– ha dichiarato il presidente del Consiglio Matteo Renzi – saranno specificate nella Legge di Stabilità.

Come si è svolta la riunione

Dopo un “rimprovero” da parte del presidente del Consiglio per la minaccia dello sciopero – «Mi inchino di fronte alle donne e agli uomini che difendono il Paese, ma alcune dichiarazioni vanno al di fuori delle regole: chi è all’interno del Cocer e minaccia lo sciopero è fuori dalle regole, non può esserci Stato contro Stato» – Matteo Renzi si è detto compiaciuto per i successivi segnali (i comunicati stampa) che hanno smorzato i toni della polemica.

Come si è detto, il punto fermo è che da gennaio 2015 sarà operativo lo sblocco totale del tetto salariale e che si sta lavorando, addirittura, per anticiparlo a dicembre 2014. La norma dovrebbe essere discussa nel Consiglio dei Ministri del 15 ottobre prossimo nel quale verrà licenziata la legge di Stabilità; in quella sede il premier ha assicurato che saranno indicate puntualmente le coperture.

Cinque Forze di Polizia sono troppe

Come già si aspettava dalle anticipazioni alla vigilia, la discussione ha toccato anche il numero delle forze di polizia che operano sul territorio nazionale: «cinque forze di polizia sono troppe, è indifferibile la discussione su questo punto», avrebbe detto il premier che, per contro, ha trovato la disponibilità da parte dei sindacati ad aprire un tavolo sull’argomento presso la Funzione Pubblica.

gc-alfanoNon è mancato neppure l’accenno ai due Fucilieri di Marina ancora trattenuti in India e il presidente del Consiglio ha tenuto a sottolineare che, dopo il giuramento, la prima telefonata che ha fatto è stata proprio a Latorre e Girone. Tuttavia Matteo Renzi ha precisato che la diplomazia è costantemente al lavoro per risolvere la vicenda e che sovente per raggiungere lo scopo c’è bisogno di un po’ di “silenzio”, invece del clamore mediatico.

A margine della riunione, inoltre, alcuni rappresentanti della Guardia Costiera colloquiando con il ministro Alfano, hanno auspicato che nel costituendo tavolo di confronto sulla razionalizzazione delle forze di polizia non ci si dimentichi del loro ruolo, il cui status “limitato” in questo ambito ha creato non poche diffoltà agli operanti nel corso delle attività istituzionali assegnate al Corpo.

Di seguito la nota stampa congiunta dei sidacati di Polizia di Stato (SIULP, SIAP-ANFP, SILP CGIL, UGL-Polizia di Stato, COISP, CONSAP, UIL Polizia), Polizia Penitenziaria (OSAPP, UIL- Penitenziari, SINAPPE, UGL Penitenziaria, FNS-CISL, CNPP), Corpo Forestale dello Stato (UGL-Forestale, SNF, CISL FNS, UIL PA) Cocer Esercito, Marina, Aeronautica, carabinieri e Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco (FNS CISL, UIL VV.F, CONFSAL VV.F, DIRSTAT VV.F, UGL VV.F):

I rappresentanti dei Sindacati e Cocer del Comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico, in rappresentanza del 94% dei circa 500.000 addetti al settore, giudicano positivamente l’esito dell’incontro svoltosi nella mattinata odierna a Palazzo Chigi con il Presidente del Consiglio Matteo Renzi. E’ quanto affermano in una nota congiunta Siulp, Siap-ANFP, Silp-Cgil, Ugl Polizia, Coisp, Consap e Uil Ps per la Polizia; Osapp, Uil Penitenziari, Sinappe, Ugl Penitenziaria, Fns-Cisl e Cnpp per la Penitenziaria; Ugl Forestale, Snf, Cisl-Fns, Uil-Pa per la Forestale; Fns-Cisl, Uil Vv.f, Confsal Vv.f, Dirstat Vv.f e Ugl per i Vigili del Fuoco e i Cocer interforze di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza. Nel corso dell’incontro odierno il Presidente del Consiglio ha confermato quanto anticipato nei giorni scorsi da altri autorevoli esponenti del governo in merito alla sblocco del tetto salariale per il personale dei Comparti.

Il Presidente del Consiglio ha ribadito la decisione dell’esecutivo di riconoscere la specificità dei Comparti e di rimuovere il blocco del tetto stipendiale a decorrere dal 1 gennaio 2015 in maniera strutturale.

Il positivo esito della vertenza si è potuto ottenere grazie al senso di responsabilità istituzionale, alla ricercata compattezza ed alla determinazione che i Sindacati e i Cocer hanno dimostrato di fronte all’apertura al confronto da parte del Governo ed alla sensibilità dell’Esecutivo che ha così posto fine a quella che veniva considerata come una autentica ingiustizia da parte di tutto il personale in divisa.

Al termine dell’incontro, quale manifestazione di riconoscimento alla specificità dei lavoratori di questi Comparti, ma anche di vicinanza agli uomini e alle donne che ogni giorno si sacrificano al servizio del Paese è stato altresì ribadito che l’Esecutivo sta lavorando per anticipare lo sblocco del tetto salariale già dalla fine di quest’anno.

In tal senso Sindacati e Cocer, nell’esprimere la loro soddisfazione per l’esito positivo della vicenda “tetto salariale” e dell’incontro odierno, hanno dato la propria disponibilità ad aprire un confronto presso il Dipartimento della Funzione Pubblica per tutte le altre tematiche che riguardano i Comparti nell’interesse sia dell’efficientamento degli stessi che della giusta valorizzazione del personale“.

Il Cocer carabinieri, con una nota stampa «esprime la propria soddisfazione per lo sblocco del tetto salariale, formulando un sentito ringraziamento al presidente del Consiglio dei ministri, al ministro della Difesa ed al ministro dell’Interno per l’impegno profuso».

«Gli sforzi di questo organismo – prosegue la nota – , sostenuto dai vertici dell’Arma, hanno consentito il raggiungimento dell’obiettivo atteso da tutti i carabinieri. Chiarite le incomprensioni è auspicabile che continui un dialogo costruttivo».

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