Def 2014, Sicurezza e Difesa: tutte le misure

def2014Roma, 9 apr – Ieri il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente, Matteo Renzi, e del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, ha approvato il Documento di economia e finanza (DEF) (pdf scarica il documento completo ).

All’interno possiamo trovare già delineati tutta una serie di azioni che riguardano a vario modo il personale della Sicurezza e della Difesao le rispettive Amministrazioni.

La Revisione della Spesa

Il risparmio calcolato per nell’anno in corso è stimato fino a 6 miliardi, e rispettivamente di 17 e 32 miliardi negli anni 2015 e 2016 a regime.

«Recuperare efficienza della spesa pubblica eliminando sprechi e inefficienze strutturali e utilizzando le risorse liberate a fini produttivi e sociali» è la direttrice presa dal governo Renzi.

Per quanto riguarda le spese per la difesa, esse saranno «riviste tenendo conto che l’ampio debito pubblico consente all’Italia investimenti più limitati anche in questo settore». Al momento non è dato sapere su quali capitoli si abbatterà la scure dei tagli ma, verosimilmente, essi colpiranno i programmi di spesa più onerosi (come i sistemi d’arma).

Quello che è certo, è che nell’opinione pubblica e nei media i militari sono finiti nel mirino, giudicati addirittura dei privilegiati alla pari dei parlamentari, come descritto dal servizio che segue mandato in onda ieri sera a Ballarò.

Migliore coordinamento delle forze di polizia

E’ stato calcolato che le varie forze di polizia (Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato e Polizia Penitenziaria) hanno un costo di circa 20 miliardi di euro all’anno. Secondo Cottarelli «con un migliore coordinamento sono possibili risparmi significativi». La formula per ora è abbastanza nebulosa e non si capisce bene quali saranno le azioni che il governo intende intraprendere per operare il “coordinamento”. Quello che è certo, però, che il piano Cottarelli sui tagli alla spesa pubblica è preso molto sul serio dal governo che, sicuramente, esplorerà ogni ambito.

Tagli alla spesa pubblica

Confermato (e approvato) il «piano di riduzione delle dotazioni organiche del personale militare dell’Esercito italiano, della Marina militare e dell’Aeronautica militare a complessive 150.000 unità entro l’anno 2024. Le dotazioni organiche complessive del personale civile del Ministero della Difesa saranno ridotte a 20.000 unità entro l’anno 2024».

Privatizzazioni

«È fondamentale – si legge – dare piena operatività al federalismo demaniale che prevede il trasferimento dei beni immobili non utilizzati dallo Stato a Comuni, Province, Città Metropolitane e Regioni. Oltre 9000 istanze sono già state presentate al Demanio dagli Enti territoriali che disporranno dei beni trasferiti favorendone la massima valorizzazione funzionale. Tali beni potranno successivamente essere inseriti dalle Regioni e dagli enti locali anche in processi di dismissione. Qualora l’ente territoriale non utilizzi il bene nel rispetto delle finalità e dei tempi indicati è previsto uno specifico meccanismo sanzionatorio, in base al quale il Governo esercita il proprio potere sostitutivo al fine di assicurare la migliore utilizzazione del bene».

Analogamente, si dovrà provvedere alla sdemanializzazione del patrimonio immobiliare non più utilizzato per finalità istituzionali dal Ministero della Difesa. Infine, ulteriori immobili dello Stato e degli Enti territoriali potranno essere inseriti nel programma di dismissioni, a seguito di interventi tesi alla razionalizzazione e al migliore utilizzo degli spazi, in linea con le best practices internazionali.

80 euro in busta paga

Il governo taglierà le tasse per i lavoratori dipendenti che prendono fino a 1.500 euro netti, per dare loro fino a 80 euro in più al mese. Lo sgravio partirà da maggio e riguarderà anche chi guadagna meno di 8 mila euro l’anno (incapienti).

Stipendi pubblica amministrazione

I manager pubblici non potranno guadagnare più del Presidente della Repubblica. «Siccome Giorgio Napolitano si è ridotto lo stipendio a 238 mila euro, non potranno prendere più di 238 mila euro», ha detto Renzi.

Valorizzare il mercato immobiliare: alloggi per il personale Sicurezza e Difesa

Da novembre 2014 è previsto «liberalizzare il mercato delle grandi locazioni a uso non abitativo, mantenendo le tutele vigenti nei confronti di alcune categorie di conduttori “deboli” (ad esempio piccoli esercizi, artigiani, ecc.). Un mercato delle locazioni meno rigido agevolerà gli investimenti esteri di carattere commerciale (grandi esercizi commerciali, grandi strutture alberghiere e ricettive, sedi centrali aziendali, ecc.)».

«Rafforzare la possibilità per l’Agenzia del demanio di aggregare le iniziative del territorio in modo che facciano sistema e di canalizzare le risorse pubbliche, anche europee, sugli immobili pubblici. Introdurre un regime di facilitazione e gratuità per i cambi di destinazione d’uso degli immobili, in particolare per quelli non utilizzati o occupati da imprese in difficoltà, nel rispetto delle esigenze di tutela del paesaggio e dei volumi esistenti degli edifici».

«Tale regime potrebbe essere esteso anche al cambio di destinazione d’uso nelle aree edificabili libere con destinazione non residenziale nell’ambito di piani e programmi attuativi di iniziativa pubblica o privata destinati per almeno il 70 per cento della volumetria complessiva a housing sociale e/o a alloggi per il personale delle Forze Armate, di Polizia e Vigili del Fuoco.

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