Vaccinazioni militari, obbligatorie oppure no? L’avvocato risponde

Intervista all'avvocato Giorgio Carta, esperto di diritto militare

Roma, 18 apr – (di Giuseppe Paradiso) Il tema della somministrazione dei vaccini al personale delle Forze Armate, è ancora fonte di forte preoccupazione, specialmente dopo la pubblicazione da parte della Camera dei Deputati degli atti della “Commissione parlamentare di inchiesta sui casi di morte e di gravi malattie che hanno colpito il personale italiano impiegato in missioni militari all’estero, nei poligoni di tiro e nei siti di deposito di munizioni, in relazione all’esposizione a particolari fattori chimici, tossici e radiologici dal possibile effetto patogeno e da somministrazione di vaccini, con particolare attenzione agli effetti dell’utilizzo di proiettili all’uranio impoverito e della dispersione nell’ambiente di nanoparticelle di minerali pesanti prodotte dalle esplosioni di materiale bellico e a eventuali interazioni“.

La questione dell’obbligatorietà o meno dei vaccini somministrati ai militari è stata portata alla luce proprio da GrNet.it, con diversi articoli che raccontavano le storie del Caporal maggiore Capo Erasmo Savino (deceduto dopo pochi mesi) e del Maresciallo dell’Aeronautica Luigi Sanna, processato (e poi prosciolto) dalla magistratura militare con l’accusa di essersi rifiutato di sottoporsi alla profilassi vaccinale.

A seguito degli articoli pubblicati da GrNet.it, moltissime testate hanno ripreso la notizia, sfociata poi in un’inchiesta curata da “Repubblica”, realizzata da Vittoria Iacovella, alla quale è stato assegnato il Premio “Ilaria Alpi” «per la miglior inchiesta televisiva italiana di web-tv».

Tuttavia, nonostante il tema sia stato ampiamente dibattuto, permangono forti perplessità di ordine giuridico e la paura, per il personale delle Forze Armate, di finire ancora sotto processo penale e disciplinare in caso di rifiuto a sottoporsi alle vaccinazioni.

Ne abbiamo parlato con l’avvocato Giorgio Carta, esperto di diritto militare, che assiste numerosissimi militari ed appartenenti alle forze dell’ordine.

Avvocato Carta, i vaccini somministrati ai militari sono o no obbligatori?

Il quesito è tanto importante quanto difficile da esaudire in poche parole, ma ci proverò.

Fino al 15 giugno 2016, le avrei risposto che non sussiste alcun obbligo vaccinale per i militari che non vi si vogliono sottoporre. Ciò in quanto l’articolo 32, secondo comma, della Costituzione stabilisce che nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. È cioè una materia presidiata da una cosiddetta riserva di legge.

Prima del 15 giugno 2016, a mio parere, mancava una disposizione di rango legislativo che – in ossequio alla predetta riserva di legge – obbligasse i militari a sottoporsi ai vaccini. Infatti, tutti i miei assistiti che si erano rifiutati di sottoporsi a trattamento vaccinale ed erano perciò stati sottoposti a procedimento penale militare o disciplinare, sono andati esenti da sanzione.

Siamo nel 2018, qual è la situazione attuale?

L’odierno articolo 206 bis del codice dell’ordinamento militare, introdotto dal decreto legislativo 26 aprile 2016, n. 91, con decorrenza dalla predetta data, stabilisce che la Sanità militare può dichiarare indispensabile la somministrazione, secondo appositi protocolli, di specifiche profilassi vaccinali al personale militare per poterlo impiegare in particolari e individuate condizioni operative o di servizio, al fine di garantire la salute dei singoli e della collettività.

Quindi adesso vige l’obbligo di sottoporsi alle vaccinazioni?

Ritengo che oggi non si possa genericamente imporre qualsiasi vaccino a tutti i militari e per qualsiasi attività, ma solo al personale militare da impiegare in particolari e individuate condizioni operative o di servizio. Quindi nessun obbligo generalizzato, ma uno specifico per esigenze particolari ed individuate e solo per specifiche profilassi vaccinali.

Tali circostanze dovrebbero essere indicate con decreto del Ministro della Difesa adottato di concerto con il Ministro della Salute. Ignoro se successivamente al 15 giugno 2016 sia stato emanato tale decreto, ma, nel caso che lo fosse, certamente sarebbe ostensibile a qualsiasi militare che ne facesse richiesta.

Lo stesso codice militare, peraltro, stabilisce che, se il militare da sottoporre a profilassi vaccinale rappresenta documentati motivi sanitari per non sottoporsi alla profilassi stessa, la valutazione di merito è rimessa alla commissione medica ospedaliera competente per territorio.

Va a tal fine considerato che, la somministrazione del vaccino al militare va fatta previa sottoscrizione di una dichiarazione di consenso informato da parte dell’interessato. E qui casca l’asino.

Alcune vaccinazioni sono quindi obbligatorie ma per la somministrazione occorre il consenso dell’interessato. Non è un controsenso?

A mio parere, nessuno può essere obbligato a dichiarare di essere stato debitamente informato sui possibili rischi di un trattamento vaccinale, soprattutto perché questi non sono affatto certi e diversi studi scientifici pongono in dubbio la loro salubrità. Anzi, ne evidenziano la possibile grave pericolosità per la salute.

Tanto meno, a mio parere, un militare può essere obbligato a dichiarare di aver inteso tutti gli aspetti scientifici della questione né, soprattutto, a sollevare l’Amministrazione della difesa da ogni responsabilità.

In sostanza, un militare che rientrasse nelle specifiche ipotesi descritte dal summenzionato Decreto del Ministro della difesa non potrebbe comunque, a mio parere, essere obbligato a dichiarare di essere stato esaurientemente informato e tranquillizzato né ad esentare l’Amministrazione da ogni relativa responsabilità per gli eventuali danni da vaccino.

Del resto, se vaccinarsi è un obbligo, perché devono chiedere il consenso dell’interessato? Gli ordini militari richiedono per caso il consenso del subordinato che li deve eseguire? non mi pare proprio.

Tanto premesso, credo che un militare che non fosse convinto delle spiegazioni scientifiche contenute nella dichiarazione di consenso informato, ben avrebbe il diritto di non sottoscrivere il documento e di non esonerare l’Amministrazione da responsabilità. Salvo poi dichiarare di rimettersi alle decisioni dell’autorità gerarchica per l’eventuale ordine di sottoporvisi lo stesso senza la previa sottoscrizione della dichiarazione di consenso informato.

Crede cioè che in tal caso il militare verrebbe comunque obbligato a sottoporsi a vaccinazione?

Che io sappia, ai militari che si sono rifiutati di sottoscrivere la dichiarazione di consenso informato non sono poi state imposte le vaccinazioni, ma non è detto che ciò non sia accaduto. Diciamo che lo ritengo alquanto improbabile.
Sommario
Vaccinazioni militari, obbligatorie oppure no? L'avvocato risponde
Article Name
Vaccinazioni militari, obbligatorie oppure no? L'avvocato risponde
Descrizione
Intervista all'avvocato Giorgio Carta, esperto di diritto militare
Author
Publisher Name
GrNet.it
Publisher Logo
Flipboard

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.