Stipendi militari, scoppia la grana “NoiPa”. Cocer Marina: «pagamenti ritardati ed inefficienze»

noipaRoma, 14 dic – (di Giuseppe Paradiso) «Il Cocer Marina, in occasione dell’incontro plenario con i delegati regionali della Rappresentanza Militare, riscontra ancora una volta il diffuso malcontento sul funzionamento del sistema NoiPa per le modalità ed i tempi di corresponsione degli stipendi, nonché per la mancanza di chiarezza sulle relative ritenute applicate».

E’ quanto si legge in una nota diffusa dal Consiglio Centrale di Rappresentanza Militare della Marina che parla di “un’odissea senza fine”.

«NoiPa – si legge – è un sistema informatico che ha sostituito un precedente modello funzionante complicando ogni cosa, lontano dalla valorizzazione dei contesti operativi, non trasparente e per il quale si esprimono altresì riserve sulla economicità rispetto al precedente».

«”Un’odissea senza fine” è stata definita dai delegati provenienti da tutto il territorio nazionale, poiché non dà certezze ai colleghi su quando e come saranno corrisposte le dovute competenze per le attività svolte. E’ quindi indispensabile che la Sig.ra Ministra della Difesa, che per questo argomento si chiede di incontrare urgentemente, come peraltro già richiesto dal Comparto Difesa, intervenga per sanare l’incomprensibile situazione venutasi a creare a danno del personale».

«L’estensione alle FF.AA. del sistema NoiPa ha minato la serenità delle famiglie e la condizione morale dei militari che operano senza soluzione di continuità ed in ogni condizione in mare ed in terra per il bene del Paese».

Il delegato Cocer Antonello Ciavarellisi domanda, addirittura: “lo stipendio è ancora un diritto?”.

«Da quasi un anno – riferisce il delegato – tra il personale militare rappresentato non sembra più così. Da un sistema efficace nell’amministrare i militari si è passato ad un sistema inefficiente, nonostante siano trascorsi diversi mesi. Ai militari che percepiscono circa 1.500 euro capita anche di trovare in busta paga diverse centinaia di euro in meno, a fronte dei disagi della vita militare».

«Se la stessa efficienza che c’è oggi nel pagare gli stipendi l’avessero i militari – ironizza Ciavarelli -, la Nazione sarebbe più sicura? Nonostante tutto, i militari rimangono sempre al servizio della Patria».

Da quanto si apprende, le inefficienze – con i conseguenti disagi per il personale militare – sarebbero ormai arrivate ad un livello tragico: indennità corrisposte in ritardo, calcolo errato delle ritenute, sono alcune delle segnalazioni che abbiamo potuto raccogliere dalla viva voce dei militari, molti dei quali infuriati dal fatto che, proprio a dicembre, con la tredicesima, si sono visti applicare delle corpose decurtazioni a titolo di conguaglioper gli errori fatti dall’ente nel corso dell’anno.

Formali rassicurazioni sono state fornite in passato dai vertici militari ai delegati del Cocer ma, a quanto pare, nulla è cambiato.

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