Sardegna, presenza militare: botta e risposta tra il presidente della Regione e il Sottosegratario alla Difesa Rossi

rossi-pigliaruRoma, 5 ott – «Mi stupiscono e mi rammaricano le strumentali dichiarazioni del Presidente Pigliaru con il quale, da tempo, stiamo lavorando insieme al Ministero dell’Economia e delle Finanze e a Palazzo Chigi per venire incontro alle esigenze di mitigazione e al riequilibrio della presenza militare in Sardegna e in altre regioni».

Così il Sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi sulle affermazioni del Presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru.

«La Regione Sardegna – aveva dichiarato Pigliaru a margine di un incontro informale con il sottosegretario Domenico Rossi in una pausa del Sardinian Job Day – chiede di poter avere tutti i dati relativi al progetto Siat da 15 milioni di euro attraverso il quale la Difesa vuole realizzare due scenari di conflitto – villaggio dei Balcani e Afghano – all’interno del Poligono di Teulada». «Vogliamo conoscere tutti i dettagli e non vogliamo impatti irreversibili e pochissimi benefici – ha spiegato il Pigliaru – vogliamo capire cosa accade in termini di riduzione della presenza militare, di ricerca duale e di impatto paesaggistico».

Da parte sua il Sottosegretario Rossi afferma che «in particolare la problematica del riconoscimento degli indennizzi per le marinerie adiacenti il poligono di Capo Frasca, legati alle limitazioni imposte dalle esercitazioni, è all’attenzione di questo Ministero, per dare seguito alla risoluzione della Commissione Difesa, approvata con il parere favorevole di questo dicastero. La Difesa ha operato in collaborazione con la regione sarda e altre regioni interessate per concordare i criteri da porre a base per il calcolo degli indennizzi. La materia è al momento trattata nelle sedi richieste dal presidente Pigliaru, nell’ambito delle più ampie interlocuzioni sui diversi temi di interesse comune. Per quanto riguarda i contributi ai comuni, la Difesa ha svolto tutte le attività di propria competenza e la materia, dopo l’avallo del Ministero dell’Economia e delle Finanze, è ora presso gli Enti competenti, esterni alla Difesa stessa, per le necessarie concertazioni con tutte le altre regioni alle quali è riconosciuto il medesimo diritto».

«Il Presidente Pigliaru – conclude Rossi – conosce molto bene la disponibilità del Ministero a sottoscrivere da subito un accordo complessivo concordato, se questo è mancato lo si deve anche alle tensioni politiche sarde che nulla hanno a che vedere con le tematiche in discussione».

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