Rappresentanza militare, un organismo reso inutile dalle gerarchie, ma il Parlamento non se ne occupa

riunione-cocerRoma, 28 lug – (di Giuseppe Paradiso) A fasi alterne si discute di riformare la Rappresentanza militare, con vari disegni di legge che, però, sono stagnanti in Parlamento. A tal proposito, anche questo mandato ha ottenuto la proroga di un anno.

Ma chi starebbe lavorando per dare un senso alla proroga stessa? Il Cocer (Consiglio Centrale di Rappresentanza dei militari) non si riunisce da ben 15 mesi, per quali ragioni? Vediamole.

Il Cocer Carabinieri decideva, tanto per cominciare, di non participare alle attività a causa del conflitto di competenze creatosi dalla nomina del Presidente del Cocer Interforze alla carica di Direttore di Persomil (sottolineando inoltre le azioni “impopolari” che aveva operato a favore del solo personale dirigente), chiedendo contestualmente – con apposita delibera – al Capo di Stato Maggiore della Difesa di disporne le dimissioni.

Alla delibera dell’Arma facevano eco quelle di Guardia Costiera ed Aeronautica: l’organismo di Rappresentanza della Marina evidentemente era distratto e quello dell’Esercito glissava, non volendo “remare contro” ad un proprio ufficiale Generale.

A generare ulteriore confusione arrivava una disposizione dello Stato Maggiore della Difesa che disponeva l’indizione di elezioni straordinarie per la categoria Marescialli del Cocer Esercito, perchè le precedenti – come disposto dal Consiglio di Stato (5 mesi prima) in accoglimento di specifico ricorso – erano da considerarsi nulle.

Se a tutto questo si aggiunge che voci sempre più insistenti circolanti all’interno della Rappresentanza militare parlano di una possibile proroga del Presidente del Cocer interforze, nonostante a settembre raggiunga i limiti di età per il servizio, il quadro assume toni paradossali.

Naturalmente tutta questa confusione avviene sotto il naso del Parlamento che, bontà sua, decide di infischiarsene bellamente. Forse è arrivato il momento di tirare fuori dai cassetti parlamentari i provvedimenti che trasformerebbero gli organismi di Rappresentanza militare in associazioni svincolate dalle gerarchie. Il contribuente ringrazierebbe per i quasi 5 milioni di euro risparmiati.

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