Militari vaccinati a morte: premio “Ilaria Alpi” alla giornalista Iacovella

Roma 7 set – Il Premio “Ilaria Alpi” per la miglior inchiesta televisiva italiana di web-tv è andato a Vittoria Iacovella, di RepubblicaTv, che ha realizzato ”Vaccinati a morte”, l’inchiesta che ha scandagliato l’oscuro mondo delle vaccinazioni in ambito militare.

L’inchiesta è partita a seguito di un comunicato stampa diffuso da GrNet.it, che apprese la triste vicenda di Erasmo Savino (ora purtroppo deceduto), un Caporal maggiore capo dell’Esercito Italiano di Nola (NA) che a soli 31 anni lottava contro le metastasi tumorali. La nota diffusa da GrNet.it ha toccato la sensibilità della brava giornalista di Repubblica che ha prodotto un’approfondita inchiesta trasmessa sul canale web della testata, ma non solo.

ilaria-alpiIl “Premio Ilaria Alpi” è un premio italiano dedicato al giornalismo televisivo, assegnato a Riccione dal 1995 e dedicato alla memoria della giornalista del Tg3 Ilaria Alpi, uccisa in Somalia il 20 marzo 1994 insieme all’operatore Miran Hrovatin.A supportare fin dal principio lo sfortunato militare è stato l’avvocato Giorgio Carta, una vera autorità nel diritto per il comparto Sicurezza e Difesa, con la collaborazione dell’avvocato Giuseppe Piscitelli. Il giurista è riuscito a far esaminare il caso dalla Commissione d’inchiesta parlamentare sull’uranio impoverito dove Erasmo Savino era collegato in videoconferenza a causa delle sue precarie condizioni di salute (guarda il video). Nel corso dell’audizione, un parlamentare scosso sia dalla vicenda di Savino che da quella sui vaccini (che lui evidentemente sconosceva) telefonava subito a suo figlio impegnato in Afghanistan che gli confermava la veridicità dei fatti esposti dal Caporalmaggiore.

Precedentemente, l’avvocato Carta aveva difeso con successo un altro militare, il maresciallo dell’Aeronautica Luigi Sanna, che era stato deferito alla magistratura militare per essersi rifiutato di sottoscrivere la dichiarazione di consenso informato ad un ciclo vaccinale prescrittogli dai superiori alla vigilia di una missione in territorio nazionale.

Non appena appreso dell’attribuzione del prestigioso premio giornalistico, Vittoria Iacovella ha scritto sulla sua pagina facebook: “Il pensiero va a Erasmo Savino il primo intervistato. Lui non c’è più. Si muore soli ma speriamo non ce ne siano mai più altri” – a testimonianza della grande sensibilità umana della giornalista.

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