EUNAVFOR MED operazione “Sophia”: al via l’addestramento della Guardia Costiera e della Marina libica

Roma, 27 ott – Con l’operazione navale “Sophia” l’Unione Europea mira ad interrompere il “business” di contrabbandieri e trafficanti di esseri umani, così da salvare vite umane nel Mediterraneo meridionale.

Per potenziare queste capacità, il Consiglio Affari Esteri ha deciso, il 20 giugno scorso, di aggiungere due compiti di supporto al mandato: la formazione del personale della Guardia Costiera Libica e, in generale, della Marina libica.

Il 30 agosto scorso, il Comitato politico e di sicurezza (CPS) ha autorizzato formalmente l’inizio della formazione del personale libico, e il 6 settembre l’inizio dell’embargo sulle armi. A seguito di un processo di valutazione, il primo pacchetto delle attività di formazione è iniziato questa settimana, ed avrà una durata di tre mesi.

Sono state le stesse autorità libiche, riconosciute dall’Unione Europea, ad avanzare la richiesta di un supporto per la formazione della loro Guardia Costiera e della Marina, istituendo un comitato ad hoc per lavorare insieme al personale di EUNAVFOR MED Sophia. L’obiettivo è di rafforzare la propria capacità di interrompere il contrabbando e il traffico di esseri umani in Libia, e di svolgere attività di ricerca e soccorso per migliorare la sicurezza nelle acque territoriali. La formazione si svolge a bordo di due navi del dispositivo EUNAVFOR MED, che imbarcheranno 78 tirocinanti.

Il pacchetto di formazione iniziale comprende vari modelli, che vanno dalla nautica di base a competenze specialistiche più avanzate e comprende un focus importante sui diritti umani e il diritto internazionale. Queste attività saranno finanziate attraverso contributi volontari da parte di alcuni Stati membri dell’UE gestite dal meccanismo Athena, e dalle attività di volontariato e da personale fornito dagli Stati membri.

EUNAVFOR MED, operazione Sophia

L’operazione Sophia di EUNAVFOR MED è stata lanciata il 22 giugno 2015, entrando entrando in fase operativa nel mese di ottobre. Questa fase prevede l’identificazione, la cattura e la vendita di navi utilizzate o sospettate di essere utilizzate dai contrabbandieri o trafficanti di migranti. Da allora, l’operazione ha contribuito alla cattura e il trasferimento alle autorità italiane di 96 presunti trafficanti e neutralizzato 337 imbarcazioni. Inoltre, l’operazione ha salvato più di 29.300 vite in 200 operazioni di salvataggio e ha sostenuto altre organizzazioni nel salvataggio di più di 41.200 persone.

Sono 25 gli Stati membri dell’UE sono che contribuiscono all’operazione, che comprende 2.215 persone. Inoltre, l’operazione Sophia sta contribuendo all’embargo sulle armi ordinato dalle Nazioni Unite.

Il comandante dell’operazione è il contrammiraglio della Marina Militare italiana Enrico Credendino. La sede dell’operazione si trova a Roma.

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