Difesa, incontro del Cocer con il ministro: tra delusioni e speranze

pinotti-militariRoma, 11 apr – Si è svolto ieri pomeriggio, alla presenza del Capo di stato maggiore della Difesa, amm. Luigi Binelli Mantelli e dei Sottosegretari di Stato Gioacchino Alfano e Domenico Rossi, l’incontro tra il Cocer Interforze e il ministro della Difesa, Roberta Pinotti.

A tale riguardo le reazioni “ufficiali” delle Rappresentanze militari, riassumibili dai comunicati stampa ricevuti da Grnet.it, disegnano un quadro prudentemente ottimistico anche se con qualche leggera sfumatura polemica. Grattando sotto la superficie dell’ufficialità si scorgono però i malumori più che evidenti.

Per il tenente colonnello Guido Bottacchiari (A.M.), «siamo fermi ancora all’estate scorsa, quando il ministro Mauro promise il suo impegno personale ad esplorare le possibilità di trovare le risorse per lo sblocco stipendiale – perchè il focus è questo, ndr– all’interno del dicastero e in un’ottica interministeriale». «Le dichiarazioni del ministro Pinotti – spiega Bottacchiari – sono identiche a quelle del ministro Mauro, quindi nessuna novità, nessun passo avanti».

Di «evidente impreparazione ad affrontare i complessi argomenti sul tavolo» parla invece il delegato Cocer della Marina, Antonello Ciavarelli, secondo il quale dal ministro Pinotti «ci saremmo aspettati importanti novità, scadenze certe, azioni concrete, non fumose frasi di circostanza e generiche promesse di impegno personale».

Lo Stato maggiore della Difesa, tuttavia, sembra essersi smarcato dalla posizione di parte governativa, soprattutto alla luce di una nota diffusa il giorno precedente all’incontro dove spiega chiaramente che «rimane ancora aperta la problematica del blocco retributivo disposto dal 2011, che si sta protraendo anche per il 2014. Nella piena consapevolezza delle difficoltà che il personale sta incontrando, oltre alla richiesta di superare il blocco, sono state portate all’attenzione dell’Autorità Politica misure focalizzate a sostenere i redditi medio-bassi, attraverso la reintroduzione della defiscalizzazione dei trattamenti accessori per redditi imponibili inferiori ai 35 mila euro annui lordi, lo “sblocco”, già a partire dal 2014, degli istituti di omogeneizzazione stipendiale, dell’assegno funzionale e delle promozioni, la concessione di prestiti pluriennali da parte delle Casse Militari nonché iniziative finalizzate ad avviare l’istituto della previdenza complementare».

Lo Stato maggiore Difesa quindi, ed è la prima vera presa di posizione, getta la palla nell’area politica, dismettendo i panni di “mediatore” rispetto ai propri dipendenti ed assumendo quella di parte sociale.

«Il Ministro ha risposto in maniera non totalmente esaustiva – riferisce la nota dell’Aeronautica militare – alle precise domande dei delegati sia per il poco tempo disponibile sia, per come affermato dallo stesso ministro, per la complessità degli argomenti trattati che necessitano di una più ampia condivisione in ambito governativo. Nessuna certezza, allo stato, è stata quindi data dal ministro in merito all’immediato sblocco dei contratti e delle dinamiche retributive se non un mero “impegno personale” per trovare le risorse in ambito Difesa. Nulla anche sui decreti discendenti dalla legge 244/12 di riforma dello strumento militare se non il chiarimento che i transiti presso altre Amministrazioni avverranno, così come previsto dai decreti legislativi medesimi, solo su base volontaria seppur il ministro stesso ha auspicato in materia un rinnovato dialogo con le rappresentanze attraverso un confronto che permetta di prospettare ulteriori soluzioni all’esodo del personale. Sulla vacanza contrattuale ha precisato che dal 2015 al 2017 verrà finanziata e non ha escluso che dal 1 gennaio 2015 possa ripartire la concertazione economica».

Il generale Paolo Gerometta, presidente del Cocer Esercito, vede invece il bicchiere mezzo pieno: «Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, oltre ad evidenziare la centralità del personale per la “macchina Difesa”, ha assicurato che farà ogni possibile sforzo e iniziativa per ottenere lo sblocco delle retribuzioni del personale del comparto difesa e sicurezza» – ha riferito alle agenzie.

«Inoltre – spiega Gerometta – d’intesa con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Binelli Mantelli, ha auspicato una immediata partenza dei “tavoli tecnici” tra Cocer e Stato Maggiore della Difesa su tutte le principali e urgenti problematiche riguardanti il personale con le stellette. In tal senso ha, altresì, recepito la richiesta del Cocer di avere un ruolo più attivo e preventivo sui predetti tavoli e in particolare sulla predisposizione dei decreti correttivi alla revisione dello strumento militare. Apprezziamo infine la volontà espressa dal Ministro di far proseguire gli incontri con il sottosegretario Domenico Rossi, delegato per i rapporti con la rappresentanza militare».

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