Difesa: Cocer, «Inaccettabili le modifiche al fondo casa»

fondo-casa-difesaRoma, 25 mar – «Il Cocer Comparto Difesa, preso atto delle proposte di modifica illustrate dall’A.D. inerenti le modifica delle finalità del fondo casa, giudica le stesse irricevibili ed inaccettabili in quanto esse mirano esclusivamente ad aumentare artificiosamente la capacità di indebitamento delle fasce più deboli del personale militare ad esclusivo beneficio degli istituti bancari convenzionati e della finanziaria all’uopo individuata dall’Amministrazione, trasformando la natura stessa del fondo da mutualistico a fondo di garanzia».

E’ quanto si legge in una nota diffusa dal Consiglio Centrale di Rappresentanza del comparto Difesa.

«Il Comparto – prosegue la nota – si appella al Sig. Ministro della Difesa affinché sia evitato l’ennesimo scempio a carico dei militari con l’attivazione urgente di un tavolo tecnico sulle modifiche ai decreti discendenti della 244/2012 per affrontare finalmente in modo risolutivo e corretto, nel rispetto di tutti i ruoli, tutte le criticità che sono sorte dalla corposa e complessa revisione dello strumento militare».

Il Fondo Casa

Disciplinato dall’art. 1836 D.Lgs. n. 66/2010 (Codice dell’Ordinamento Militare) il Fondo Casa era previsto quale istituto finalizzato alla concessione di mutui agevolati al personale della Difesa (eccetto l’Arma dei Carabinieri). Il fondo si doveva alimentare:

  • in quota parte, dagli introiti derivanti dalla riassegnazione al bilancio dello Stato delle somme trattenute a titolo di canone di concessione degli alloggi di servizio;
  • dalle somme derivanti dalla riscossione delle rate di ammortamento del predetti mutui, riassegnate al bilancio dello Stato per le medesime finalità.

Tuttavia – ha sostenuto la Difesa in un briefing dello scorso 20 marzo – «Tale configurazione non ha mai avuto attuazione a causa del totale disinteresse degli istituti di credito. Tutte le gare bandite da COMMISERVIZI per l’affidamento della gestione dei mutui sono andate deserte».

Il Fondo Casa quindi cambia natura e, con il Decreto Legislativo 28 gennaio 2014 n. 8, diventa uno strumento volto ad agevolare l’accesso alla concessione di mutui da parte di istituti di credito per l’acquisto o la costruzione della prima casa: quindi da “Fondo Casa” a “Fondo di Garanzia“.

Tale “Fondo di garanzia”, alimentato dagli introiti derivanti dalla riassegnazione delle somme trattenute al personale militare e civile a titolo di canone di concessione degli alloggi di servizio, costituisce garanzia di ultima istanza, fino al massimo dell’80% della quota capitale.

La quota parte delle risorse complessivamente derivanti all’amministrazione della Difesa è destinata, nella misura dell’85 %, alla manutenzione degli alloggi di servizio e, nella misura del 15 %, al fondo-garanzia.

Per disciplinare tale fondo la Difesa proporrà una bozza delle disposizioni regolamentari sulla disciplina attuativa del Fondo casa, attualmente normate dal D.P.R. n. 90/2010(Testo Unico delle disposizioni regolamentari in materia di Ordinamento Militare).

Di seguito, disponibile per il download, copia delle slide della Difesa con le variazioni normative particolareggiate:

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