Difesa, Binelli Mantelli ai Cocer: su protesta stipendi «io non mi tolgo il casco»

carabiniere-cascoMa disponibili circa 500 milioni per il personale. Roma, 11 set – «Sbloccare o meno stipendi e tetti salariali è una decisione esclusivamente politica ed io non mi toglierò “il casco” per protestare». Sarebbero queste le parole rivolte ai Cocer dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Binelli Mantelli nel corso di una riunione svoltasi ieri nella Sala Diaz di palazzo Esercito, sottolineando la sua distanza dai toni di protesta che in queste settimane scuotono le “uniformi” italiane.

L’allusione è chiara, e si riferisce alle proteste dei forconi del dicembre scorso, nel corso delle quali una leggenda metropolitana vuole che i poliziotti si siano tolti il casco della tenuta antisommossa per esprimere solidarietà ai manifestanti.

Quello che però ha promesso l’ammiraglio Binelli Mantelli è la disponibilità ad erogare al personale, a titolo di “ristoro” per le perdite economiche subite dal blocco dei contratti, somme per circa 400 milioni di euro: 230 ricavati da un “risparmio di gestione” sui capitoli della Difesa e 119 dal riordino delle carriere. Altri 50 milioni di euro sarebbero stati già “raggranellati” dal ministro dell’Interno.

Sulle modalità della distribuzione delle risorse, a quanto si apprende, non c’è però ancora una linea precisa. Lo stato maggiore sarebbe orientato a “riempire i buchi” delle una tantum degli anni precedenti e dell’anno in corso, che sono andate man mano assottigliandosi a causa dei tagli di bilancio.

Tuttavia l’opzione a quanto pare è stata scartata dai Cocer perchè ritenuta non strutturale mentre l’obiettivo della Rappresentanza militare e quello di arrivare almeno allo sblocco del tetto salariale. E qui è cominciato un curioso siparietto. Il Capo di stato maggiore, volendo richiamare gli astanti ai valori della militarità, ha detto che ogni mattina guardandosi allo specchio si ritrova orgoglioso di indossare un’uniforme; per contro, un delegato del Cocer carabinieri ha risposto: “signor ammiraglio, io invece ogni mattina guardandomi allo specchio mi sputerei in faccia, perchè non so se riuscirò a dar da mangiare alla mia famiglia”. Il clima si è ovviamente arroventato soprattutto quando tutti gli altri delegati si sono schierati a favore dell’appuntato dei carabinieri.

In attesa che il premier Matteo Renzi convochi le rappresentanze di militari e forze dell’ordine, intanto si scaldano i motori per la manifestazione (è questa la nuova parola usata adesso al posto di “sciopero”) del 24 settembre.

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