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Difesa, 2 giugno: Festa della Repubblica, Festa degli Italiani – Uniti per il Paese

400 Sindaci apriranno la manifestazione e al termine il Presidente dell’ANCI Antonio De Caro e Valentina Pontremoli, il Sindaco più giovane d’Italia, consegneranno al Presidente della Repubblica un Tricolore, simbolo dell’unità nazionale. Una bandiera di 400 metri quadrati giungerà dal cielo portata da un paracadutista militare.

Roma, 31 mag – L’Italia celebra quest’anno il 72° anniversario della fondazione della Repubblica Italiana. L’edizione 2018 della celebrazione è ancora più inclusiva, con la partecipazione di tutte le componenti dello Stato, all’insegna del senso di appartenenza e dell’orgoglio nazionale.

Sui Fori Imperiali sfileranno 5.000 persone appartenenti ai corpi militari e civili, 260 Bandiere e Stendardi, 14 Bande e Fanfare militari, 58 cavalli, 11 unità cinofile e 70 veicoli.

Saranno, anche quest’anno, circa 400 i Sindaci che apriranno la manifestazione del 2 giugno. I Primi Cittadini, in rappresentanza degli oltre 8.000 Comuni italiani, sfileranno con la fascia Tricolore, simbolo di un Paese che trova la sua unità e identità a partire dai territori nella fratellanza, uguaglianza e giustizia, principi sui quali si fonda la Carta costituzionale italiana.

La rassegna, con in testa i 400 sindaci, sarà strutturata in 7 settori che vedono la partecipazione di tutte le componenti dello Stato. Oltre alle unità delle Forze armate, particolare attenzione è stata posta ai Corpi armati e non dello Stato, alla Protezione civile. In apertura la Banda Centrale dell’Arma dei Carabinieri, le bandiere delle Forze armate e della Guardia di Finanza, i gonfaloni delle Regioni delle Province e dei Comuni italiani, medaglieri e labari delle Associazioni combattentistiche e d’Arma. Nel primo settore le bandiere ONU, NATO, UE e quelle degli organismi multinazionali in cui operano le Forze armate. Nel centenario della fine della Prima guerra mondiale sfileranno anche le Bandiere delle Unità che hanno combattuto durante la Grande Guerra. A seguire la Fanfara della Brigata Sassari e una compagnia interforze in uniforme storica, la compagnia mista delle Associazioni d’Arma, il Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa e i Gruppi Sportivi.

I quattro successivi settori sono dedicati alle singole Forze armate – Esercito, Marina Militare, Aeronautica e Arma dei Carabinieri – il sesto settore sarà composto dai Corpi militari e ausiliari dello Stato, tra cui una compagnia del corpo militare della Croce Rossa e delle Infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana e una compagnia del Sovrano Militare Ordine di Malta. Il settimo settore comprenderà i Corpi armati e non dello Stato, tra cui la Guardia di Finanza, la Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco, la Polizia Penitenziaria, il Servizio Civile Universale e il Corpo di Polizia di Roma Capitale. A chiudere lo sfilamento la fanfara e una compagnia del 1° Reggimento Bersaglieri.

Dopo l’alzabandiera solenne presso l’Altare della Patria e l’omaggio al Milite Ignoto, alle 09:15, il Presidente della Repubblica passerà in rassegna i reparti lungo viale delle Terme di Caracalla.

Nello stesso momento un Tricolore di 1600 metri quadrati sarà srotolato dai Vigili del Fuoco sul Colosseo.

Alla fine della rassegna ci sarà il lancio di un paracadutista militare con un vessillo Tricolore di 400 metri quadrati e Antonio De Caro, Presidente dell’ANCI e Sindaco di Bari e Valentina Pontremoli, Sindaco di Bardi (PR), il Primo Cittadino più giovane d’Italia, in rappresentanza degli oltre 8.000 sindaci italiani, consegneranno simbolicamente al Presidente della Repubblica un Tricolore.

Il passaggio delle Frecce Tricolori segnerà la chiusura dell’evento.

Per celebrare la festa di tutti gli italiani, la mattina del 2 giugno saranno imbandierati con il Tricolore i palazzi della Difesa e delle grandi società partecipate (Eni, Enel, Terna, Fincantieri, Ferrovie dello Stato, Leonardo\Finmeccanica) e tutti gli edifici pubblici.

La Festa della Repubblica sarà celebrata in tutto il Paese con centinaia di eventi organizzati nelle città italiane, da Milano a Napoli, da Torino a Trieste, da Bari a Palermo.

La cerimonia del 2 giugno sarà trasmessa in diretta su Rai 1 dalle 09:15 e l’evento sarà seguito anche da parte di Rai social (tramite Facebook, Twitter, Instagram) grazie alla collaborazione tra il Ministero della Difesa e la RAI.

Il 2 giugno 1946 gli Italiani sceglievano la Repubblica. Il referendum popolare indetto per scegliere la forma istituzionale dello Stato e per eleggere i rappresentanti dell’Assemblea Costituente segnò il ritorno della libertà e della democrazia e l’inizio dell’Italia Repubblicana.

Si affermò la volontà di un’Italia unica ed indivisibile con i suoi 8000 comuni così diversi. Storie nazionali e storie locali si incontrarono, si influenzarono a vicenda nel connotare peculiarità identitarie di una Italia plurale ma sempre unita. Una storia della quale le Forze armate e i Corpi armati dello Stato, sono state protagoniste, erigendosi a presidio e garanzia dell’indipendenza e della sicurezza del nostro Paese, spesso al prezzo dell’estremo sacrificio.

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400 Sindaci apriranno la manifestazione e al termine il Presidente dell’ANCI Antonio De Caro e Valentina Pontremoli, il Sindaco più giovane d’Italia, consegneranno al Presidente della Repubblica un Tricolore, simbolo dell’unità nazionale. Una bandiera di 400 metri quadrati giungerà dal cielo portata da un paracadutista militare.
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