Afghanistan: comandante del contingente italiano, dal 2006 ad oggi fatti grandi passi

afghanistan-militari-bambinaHerat (Afghanistan), 23 set. – “Dal 2006 ad oggi sono stati fatti grandi passi avanti nell’area ovest dell’Afghanistan, grazie anche alla riconosciuta competenza e alla professionalità dei nostri militari”. Lo ha detto il generale di brigata Dario Ranieri, comandante del contingente italiano nel Paese asiatico che, nell’ambito della missione Isaf, ha la responsabilità del Regional Command West, un’estesa area che da quando è stata decisa la trasformazione in comandi regionali della presenza Nato nel Paese è affidata appunto agli italiani.

In questo periodo l’Italia è presente con assetti della brigata “Taurinense”. Ranieri ne ha parlato nel corso di un breve saluto con i giornalisti italiani che in questi giorni erano in Afghanistan e che hanno seguito attività sul campo dei militari dislocati in diverse basi dell’area ovest, dove ieri peraltro è stato in visita il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola. Il contingente italiano adesso è impegnato anche in azione di advising per le forze di sicurezza militari afghane in vista della transizione delle responsabilità dall’Isaf alle autorità del Paese asiatico.

Intanto oggi tre persone, ritenute insurgent, sono state sorprese mentre piazzavano ordigni esplosivi in prossimità di un villaggio nel distretto di Shindand, nella provincia di Herat, nell’area ovest dell’Afghanistan di competenza del contingente italiano. L’operazione è stata condotta da un commando di militari dell’ANA (Afghan national army) che, nell’ambito del processo di addestramento e quindi di transizione, sta via via assumendo il controllo di aree e di conseguenti interventi mirati alla prevenzione di attentati. Il commando ha sorpreso i tre alle porte di Jambaran, hanno riferito fonti dell’ANA, aggiungendo che con questi arresti la situazione relativa alla sicurezza nel villaggio è destinata a migliorare. (AGI)

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