Difesa: ministro Trenta, patologie dei militari rientrati dall’estero al centro dell’agenda del dicastero

ROMA – «Oggi (ieri, ndr) mentre mi recavo a un evento mi hanno intervistata Le Iene, che ringrazio perché si stanno occupando di un tema importantissimo: il disturbo da stress post-traumatico, una patologia silenziosa che può colpire i militari di ritorno dalle missioni internazionali più complesse. Come ho avuto il piacere di spiegare a Le Iene, si tratta di un disturbo per anni sottostimato, che è al centro dell’agenda politica della Difesa dal primo giorno del mio insediamento».

Così il ministro della Difesa Elisabetta Trenta in un post sulla sua pagina Facebook.

«Non a caso – si legge – già il 20 settembre abbiamo inaugurato il Centro veterani, inserito all’interno del Policlinico Militare del Celio.

l Centro, che agirà in sinergia con altre istituzioni di eccellenza, ha lo scopo di diventare un luogo inclusivo in cui sia i nostri militari, sia coloro che, pur avendo contratto lesioni in servizio non indossano più l’uniforme, possano sentirsi ascoltati, accolti e appartenenti ad un’unica grande famiglia».

«Oggi in Italia – spiega il ministro – sono circa 240 i militari che, operando in patria e al di fuori dei confini nazionali, hanno contratto lesioni che incidono sia nella sfera psichica che fisica. La Difesa deve e vuole essere presente. Il Centro Veterani è un passo importante e non sarà l’unico».

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